LA COMPLESSITA' MODERNA DI DELILLO.....

Ah.......appena finito di leggere "Rumore bianco" di Don DeLillo.....estremamente sottile e realistico scritto sull'ansia di Morte della società moderna. Frenesia di consumismo come riflesso incondizionato, tormenti psicologici, masturbazioni mentali ansiogene e sottili fanno da contorno alla storia di un uomo colto nella sua più profonda paura di morire....La dimensione macchinca, artificiale ha oramai preso il sopravvento sugli individui. Jack, insegnante di storia hitleriana, riesce a cogliere con la sensibilità dell'intellettuale, il senso di ridimensionamento delle prospettive di crescita umane, limitate proprio nel momento in cui la tecnica potrebbe porsi come strategico sostegno per una inaspettata e formidabile crescita di tutto il genere umano. Ma la tecnologia, tecnica, tecnè, in realtà, crea selezione, sviluppa profonde discriminazioni, rende interiormente cinici, amorali, individualisti. Jack è tutte queste cose allo stesso tempo. Fin quando l'ansia del vivere non lo spinge a compiere un gesto inconsulto,ma, che, nell'economia del racconto, si pone come sipario vivo e sanguinolento. Inno all'esistenza vera, alla realtà vissuta con pelle e cuore, carne ed ossa propri. Ritorno al gusto dell'essere/ci, non più percepito solo come stato emotivo, coscenziale,ma, come assaporamento del sangue, mescolato ad asfalto e pioggia umida. Sguardo, vita di bambini. Nostalgia di una vita vissuta con occhi da bambino. Il "fanciullino" di DeLillo è paradigmatico, esemplare, maturo, profondamente ingenuo e così profondamente maturo. Per chi voglia saperne di più, tutte le domande, consigli, obiezioni e cazzate varie sono assolutamente ben accette. Capisco che tutto ciò possa sembrare solo un pippone romantico-intellettualoide. Potrebbe efffettivamente essere anche solo così.. A voi le diverse, possibili interpretazioni...notte!!!

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