PER UNA MELITO CHE (DI)STRUGGE...UNA MELITO CHE (RI)NASCE!

La mia breve ed intensissima esperienza nel magico mondo delle elezioni. Seggi, cabine, famiglie, ragazzi, ragazze, adulti, anziani, sudore, tensione, caldo....veramente tanto. I casi umani che vedi passarti davanti sono davvero tanti, incalcolabili. Il livello d'istruzione medio (tu..abituato agli ambienti accademici!!) è davvero tendente verso il basso. Ti risulta difficile pulire quelle faccie affaccendate in un operazione che non è la loro. Pulirli dei favori promessi, delle speranze di una nuova vita (con le elezioni ci sistemiamo!!!)...per vedere dietro quelle faccie un barlume,anche piccolo, di civilità. Un barlume che ti parla di diritti e doveri, di rappresentatività. Spesso mi rendo conto che la mia condizione di vita è assolutamente poco rappresentativa dell'Italia vera..quella fatta di piccole famiglie che stentano a trovare momenti di dialogo a tavola, figuriamoci se incentrati anche su massimi sistemi e politiche comparate. Il problema del voto, i pipponi che propagandano sondaggi..vivono tutti sul pianeta della filosofia della vita...mentre i conti con la vita autentica, del sangue e del sudore, è tutta da un'altra parte. Fuori dagli schemi, dai sondaggi, dalle cabine elettorali. Io ho avuto la fortuna di rendermene conto grazie a questa esperienza. Una carrellata di tipi, fenomelogia dell'Italia dei rifiuti, del voto personale, del "posto" che ti fa mangiare per tutta una vita (a te e tutta la tua famiglia, parenti indiretti compresi!!). La piccola Italia, triste e delusa. Che piange sul latte versato e si lamenta dei governi in carica. L'italia ignorante e ignorata, che grida perchè non sa parlare. Urla una rabbia repressa, antica. Celata dal tempo, soffocata dal lavoro..quello di braccia..altro che cervello. "Il cervello serve ai filosofi", agli intellettuali puniti dalle ultime elezioni. Il benestante che discetta di storie politiche, biografie storiche, vota sinistra ha stancato...la gente non lo vuole più. Quella gente aveva sul volto una rabbia mescolata a stanchezza che, mescolandosi alle forme scavate dal lavoro di anni, disegnava strani percorsi. Strade di vita vissuta, di delusioni profonde, problemi urgenti e vitali. Pane, cibo, scuola per i più piccoli. Temo che qualunque classe politica possa, un giorno, fare la loro felicità. Pensando ciò, la rassegnazione di quei volti diventava la mia. Rassegnato,ma, senza compassione. Loro non avevano bisogno di compassione. "La compassione non ti da a mangiare..". passava nelle loro menti continuamente, ad ogni incontro di sguardi. Eppure sono certo, che da chi vive la vita in questo modo (per scelta credo nessuno!!), dobbiamo imparare a campare. Recuperare, attraverso i quei racconti meravigliosi, un senso del vivere più armonioso, naturale. Meno competitivo, meno violento, più onesto, più sincero. Meno costruito, meno arrivista e, certamente, più salutare. Dall'Italia, dalla Melito (il mio paesino!!) del nazionalopopolare, di tanto in tanto, arrivano sorprese che non ti aspetteresti. Una di queste è il "Melito Music Fest!" con ingresso a pagamento ,ma, in monnezza differenziata. Portate un sacchetto di plastica, una certa quantità di vetro o carta ti da automaticamente diritto di ingresso. L'associazione Placido Rizzotto è da tempo attiva sul territorio con iniziative culturali che cercano di sensibilizzare la popolazione attorno a temi come la raccolta differenziata piuttosto che la lettura dei libri (in un paese come Melito è cosa fondamentale dato il bassissimo livello di scolarizzazione). Spero che l'iniziativa riscuota il successo che merita. Nell'attesa, spero che quell'Italietta della famiglia proletaria ed orgogliosa si sensibilizzi a questo tipo di attività (civilizzazione, rispetto reciproco e per l'ambiente). L'incontro tra società civile, sani principi di convivenza e la gente stanca,arrabbiata e violenta (quando violata!!...) di Melito potrebbe produrre nuovi e splendidi frutti per il domani.. Staremo a vedere...

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