LO SAPEVAMO MA NON VOLEVAMO AMMETTERLO....

Era cosa scontata la vittoria del centro-destra dopo la terribile esperienza del primo turno. Nel mio paese (giusto per chi si fosse appassionato!!),alla fine, l'ha spuntata il candidato P.D.ellino Antonio Amente col 53% delle preferenze. Mentre la candidata P.eddina Marina mastropasqua ha ricevuto soltanto il 47% dei voti totali. In ogni caso, il dato sull'affluenza è pesante: su una media nazionale del 10-12% di astensioni, a Melito si è registrato un bel meno 30% di votanti rispetto al primo turno (all'epoca la percentuale si attestò attorno all'80% degli aventi diritto). Il 53%, in buona sostanza, è traducibile in circa 17,000 voti, quasi la metà del totale degli abitanti di Melito. Ieri sera, dopo aver letto del risultato definitivo, mi sono interrogato un bel pò sui possibili spostamenti di voti, sulle astensioni, sugli accordi sottobanco che hanno influito sul risultato...e, alla fine, sono giunto ad una semplicissima conclusione che spiega buona parte di questi dubbi: a votare ci è andato soltanto chi, al primo turno, aveva già votato uno dei due candidati arrivati sino al ballottaggio.....niente di più, niente di meno!. Infatti, se si traducono in percentuale i voti ottenuti dai due candidati sindaci...si vede che sono la stessa,esatta quantità di voti presi da entrambi al primo turno. Altera la precentuale e, dunque, aumenta il divario percentuale tra i due il fatto che l'universo di riferimento non sia più costituito da quel sostanzioso 80% del primo turno, ma, solo da un misero 53% che, in pratica, diventa il nostro universo totale di riferimento ( esempio: primo turno= votavano per Amente 15 su 80, secondo turno= hanno votato sempre i soliti 15, ma, su 50).
Per cui ho capito, una volta di più, come ha ragionato la testa della gente. Molti, moltissimi, non essendosi ritrovati il candidato votato al primo turno, ha creduto bene che fosse inutile tornare ad esprimere un "voto utile", magari per un candidato che non soddisfa la tua domanda politica. Nessuno ha condotto una campagna elettorale migliore o peggiore dell'avversario. Ognuno ha preso esattamente quanto si aspettava di prendere dal proprio elettorato "fidelizzato" ( a destra come a sinistra, al primo come al secondo turno!!).
A ciò, tuttavia, dobbiamo aggiungere che il pesante, significativo bacino di voti captato dal candidato dell' I.D.v Venanzio Carpentieri ( un fuoriuscito del centro-sinistra per dissapori interni) è servito a ben poco, poichè, tutti quei voti, che in un paese normale sarebbero fisiologicamente confluiti sul candidato del P.D, qui, oggi, si sono dispersi e/o spostati verso il candidato della parte politica diametralmente opposta. Questa "faida interna" tra vecchia dirigenza D.S travestita da PD ed un nuovo che non riesce a spiccare il volo, è certamente stata una delle cause di questa ennesima sciagura politica. Se si pensa, poi, che anche solo un pugno di voti avrebbe potuto ribaltare la situazione, allora, rabbia e frustrazione crescono in maniera esponenziale......

2 commenti:

Anonimo ha detto...

beh dato le tue spiccate capacità di analisi politica, domani vedi di formare in maniera decente i gruppi....capito?!
Sucaaa

Anonimo ha detto...

che volgarità!