GIOCHIAMO A FARE I PROFETI- INTELLIGENTI (POLITICAMENTE ALMENO!!)

Fino a qualche giorno fa era piuttosto accreditato il pareggio tra le due principali coalizioni (Pd e Pdl) in Campania. La candidatura di D'Alema sembrava aver sortito i risultati sperati. Oggi il vantaggio del Pdl in Campania sembra essere sostanziale ed in grado di superare il distacco medio nazionale, accreditato attorno ai 4 punti percentuali. Se lo stesso dovesse accadere a livello locale (a Melito, nel mio paese) dove si sta cercando in tutti i modi di correre ai ripari ( basti pensare che Pd e la Sinistra Arcobaleno per arginare la non più solo presunta forza elettorale del candidato storico di destra dott.Amente). Niente contro di lui,ma, piuttosto, contro la sinistra nella mia regione. Incapace di un sano e giusto colpo di mano in grado di ricambiare la dirigenza politica istituzionalizzata (Regione, Comune...)....piuttosto vergognoso. Mi dispiace che un personaggio del carisma politico come D'Alema si stia per immolare candidandosi nelle nostre lilste regionale. Segno di una debolezza, previsione di una sconfitta annunciata. Nella migliore delle ipotesi, un nuovo pareggio...rovesciato però. Sono preoccupato dalla politica italiana a tutti i livelli. Provo sempre meno curiosità per discussioni che di politico hanno sempre meno. Se sono disilluso e scocciato non è certo colpa mia. In ogni caso, sviluppare campagne elettorali strutturate interamente attorno all'argomento "elezioni" oltre che assurdo, è inutile e assolutamente controproducente. Si guardino le paurose stime relative agli indecisi. Sono dati, nella più rosea delle ipotesi, attorno al 30%. Tolto approssimativamente un 10% di indecisi storici e non votanti recidivi (ho altro da fare, non capisco niente di politica, che voto a fare?), arriviamo attorno al 20%, di cui, una buona parte (possiamo dire una maggioranza relativa) sono di centro-sinistra. La disillusione, ovviamente, è forte e questo lo rivela. Bisognerà vedere come si comporteranno. Quelli del PD, confidano nel fatto che il votante di sinistra è, solitamente, un votante storico, radicato, ideologizzato che, alla fine, verrà fuori riaccordando la propria preferenza storica, secolarizzata. Questo farà certamente la differenza.
Bisognerà anche capire (dopo, date le impossibilità assolute di previsione!!):
1)"laDestra" di Storace e Santanchè quanti voti satà in grado di recuperare dopo la scissione di An.
2) l' "Udc" quanto e dove riuscirà a raggiungere la soglia di sbarramento, rubando preferenze e relativi seggi al Pdl (siamo tutti focalizzati sulla Sicilia!!!).
3)Quanto e chi premierà (questo vale sia per Pd che per il Pdl) la scelta radicale di "andare da soli".
4) Cosa succederà alla Sinistra arcobaleno, ancora scissa rispetto al centro-sinistra. Le ipotesi sono due. O l'appello al "voto utile" produrrà i suoi effetti in un'emigrazione elettorale massiccia verso il ben più quotato Pd. O, al contrario, la sfiducia verso il PD si tradurrà in un voto di assoluta reazione (voto la sinistra, quella vera!!).
5) Questi bendetti indecisi dove confluiranno
6) Gli ex elettori dell'Udeur torneranno tutti alla propria casa-madre (il centro-destra, quale?). Ricordo che l'udeur possiede una platea elettorale media di 560.000 votanti (media!!). In una situazione di sostanziale pareggio potrebbero rivelarsi decisivi....
Cosa ci aspetterà??? certamente un gran bel casino!!!!!!...:::

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