Se le elezioni politiche sono state un disastro per la sinistra, lo sono state in misura maggiore, poichè ciò mi tocca da vicino, per la sinistra campana. La questione dei rifiuti, la testardaggine di Bassolino e del sindaco Rosa Russo Iervolino, lo scandalo Mastella_Lonardo, la deflgrazione dell'Udeur sono alcuni delle motivazioni che hanno contribuito ad aumentare il divario tra destra e sinistra. La campania, rocca-forte negli ultimi anni, della sinistra anche più radicale, ha ottenuto risultati formidabili per il Pdl e l'outsider Mpa di Lombardo. Nel 2006 Rifondazione comunista prendeva, a Napoli, l' 8%. Oggi, ottiene 0,9% in più della Santanchè de Ladestra (2/300.000 voti in più!!). Il movimento dei voti dell'Udeur, in campania, si è visto e come. A Benevento sono riusciti ad invertire una tendenza storica, portando alla ribalta il candidato della sinistra dopo tanti anni di governo forzista. Nelle amminiistrative così come alle politiche, valanga di vottorie per sindaci ed amministratori del Pdl. Dove, invece, c'è ballottaggio (Melito, il mio comune, Mondragone, Baronissi ecc...) è testa a testa tra Pd e Pdl. A Giugliano, comune con oltre 30.000 abitanti, il sindaco uscente del centro sinistra, ha preso il 12% contro il candidato del Pdl che, da solo, ha ottenuto circa il 71% delle preferenze degli aventi diritto al voto.....incredibile!!!.
Nel mio comune, Melito di Napoli, si è votato dopo un commissariamento lungo ben quattro anni. Gli schieramenti che si sono presentati alle elezioni erano numerosi, i candidati sindaci ben 6.
Nella notte c'è stato un lungo testa a testa tra 3 dei sei candidati:
1)Marina Mastropasqua ( alleata con Pd, Sinistra arcobaleno, Ps)
2)Venanzio Carpentieri ( IDv e tre liste civiche)
3)Antonio Amente (Pdl, Udc e due liste civiche).
Alla fine, l'hanno spuntata Marina Mastropasqua (PD) e Antonio Amente (PDL) che andranno al ballottaggio. Nelle dinamiche di preferenza e voto disgiunto emerge che a dare la maggioranza dei voti ad Amente, sono state le preferenze espresse solo per il partito-coalizione (Pdl) appartenente alla lista che lo sostiene (e non direttamente al candidato sindaco).
Ovvero, considerando i voti di liste e coalizioni, a livello relativo, il Pdl conferma la sua ottima performance nazionale,mentre, sorprende il risultato della Sinistra Arcobaleno che, con l'8,5%, si conferma il terzo partito con maggior preferenze espresse (dopo Pd e Pdl), scalzando l'Udc che, storicamente, era tra le pricipali forze politiche del paese. Bene anche Lombardo (Mpa) e Lega Sud. Al ballottaggio sarà importante considerare:
1) Il dato relativo all'affluenza (molti che sono stati indotti a votare per specifici interessi personali sono, molto spesso, gli stessi che solitamente si astengono o che, in ogni caso, sono più restii ad esprimersi se non per un tornaconto personale o per motivi particolarmente sentiti. Se questi elettori pigri ed egoisti andranno a votare e certamente più provabile, che si orientino a destra,ovvero, verso il candidato Antonio Amente).
2) E', inoltre, piuttosto interessante notare come i voti assegnati ai candidati non rientrati nel ballottaggio come verrano redistribuiti. Carpentieri è presentato da Italia dei Valori, per cui ci possiamo aspettare uno spostamento più o meno naturale di voti verso Marina Mastropasqua (candidata del Pd). Dall'altra parte,invece, abbiamo Francesco Mottola, candidato de laDestra e tre liste civiche. Riguardo a lui, non si sa come ed in che misura appoggierà Amente. Per ora è certo che il numero di voti preso da Mottola è più basso di quelli presi da Carpentieri. Per cui se ognuno appoggiasse il candidato della propria area politica giunto al ballottaggio (Carpentieri con Mastropasqua, Mottola con Amente)m vincerebbe Mastropasqua. se il numero dei votanti dovesse abbassarsi troppo, c'è il rischio che l'elettorato di Mottola direbbe,ad ogni modo, determinante per l'elezione di Amente ( poichè l'elettorato personalista, legato tradizionalmente agli affari è di destra).
Bisognerà vedere quali e quanti saranno gli incentivi al voto e chi vi reagirà. L'elettorato ideologizzato, perbenista e voglioso di un riscatto a livello locale della Sinistra. O, piuttosto, l'uomo e soprattutto la donna d'affari, l'anziano/a, il/la giovane studente-ssa alle prime armi elettorali decideranno di rivotare, di sbilanciarsi di nuovo. Staremo a vedere......
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