UNO STRAPPO ALLA REGOLA..........VITA RIFLESSA..

Nel corso della vita capitano sensazioni strane, inspiegabili....Hai l'impressione di andare avanti,ma, a volte, di tornare indietro come catapultato da una strana e inaspettata macchina del tempo che non sei in grado di comandare, di prevedere. Bastano pochi sguardi con persone importanti per scoprire l'oceano di ricordi che hanno alle spalle, che hai alle spalle...Ti reimmergi in un sogno fatto di vita...guai se fosse il contrario. Flashback di vita, attimi passati, un passato che si rituffa prepotente nel tuo presente..forse non è così passato come volevi, come, in fondo, speravi...Allora ti accorgi di vivere tutto il resto della tua esistenza in perenne attesa di quegli attimi che benedici e maledici allo stesso tempo...come quelle brutte esperienze che riguardando con gli occhi lucidi della mente capisci che ti hanno insegnato qualcosa o,forse, qualcuno. Hai l'impressione di non aver mai dimenticato, eppure, fai di tutto per lasciarti alle spalle certe cose, certi strani amori di un tempo che andato, eppure, va ancora, veloce, limpido, nella tua anima. Maledetta anima, maledetta memoria. Nasci, cresci, vivi, raggiungi traguardi che ti procurano emozioni intense, vive. All'apice della gioia credi che quella sia la vita con la "v" maiuscola. Poi ti fermi, giri in auto da solo per le vie impervie della tua mente e ripiombi nell'angoscia dell'assenza. Lì capisci di aver ottenuto tutto,ma, di averlo lasciato andar via quasi subito, inconsciamente. E te ne penti (ah se te ne penti!). Mangi, fumi, vivi di amicizie importanti e relazioni infelici, scopri la gioia e la perdi in un'attimo....forse non era gioia. Leggi un libro e ti riscopri, leggi uno sguardo e ti riscopri infelice, diverso, strano, forse, mancante. Menomato ti rifugi dietro paliativi di felicità, surrogati di ansie impegnative che affannano il corpo e ti occupano la mente. E assurdo come a vole, pur avendo un cervello, si faccia di tutto per ingannarlo, ingannarsi. Oggi faccio questo, domani vado lì, ti senti importante, fiero,ma, tristemente vuoto. Chi ti aspetta, con chi vai e dove....domande, tante, troppe. Cerchi di nasconderti nostalgia, prendi a calci malinconia, vuoi sbiadire foto ancora vivide dentro di te...Non trovo spiegazioni adeguate (forse non ci sono!), non trovo ottimi rimedi, non vedo uscite di sicurezza lampeggianti....Non mi ritrovo nella mia vita..Vivi per altri, vivi per un'altro che regna in te, vivi poco per te. Tutti ci impegnamo con caparbietà,ma, senza lasciarci un'attimo di respiro. Ci dedichiamo a tutto tranne che a noi stessi (incredibile ma vero). Coltiviamo poco noi stessi proprio nell'epoca in cui regna un individualismo fondamentalista. Come dire,,,,mangi e non sai che fai tutto questo per il corpo, per un benessere fisico.....corri, ridi, felicità e tristezza sono parte formativa di un percorso di vita in se,ma, soprattutto, per sè. A volte osservo l'andamento della mia e mi sembra a volte lenta, altre troppo veloce, rischiosa. A volte piena, altre estremamente vuota. Di un vuoto da impazzire, fuggire..Sono momenti brutti, bui, tendi una mano nel nulla. Guardi cose prime di forme definite..Brancoli e ti stringi forte a te, in te. Cerchi interuttori, vai alla ricerca di domande di cui già conosci le risposte, belle o brutte. Allora giochi ad immaginare la tua vita passata aggiungendo elementi nuovi, fantastici, positivi. Non farlo mai,mai,mai!!! Un'autoflagellazione che non meritiamo, che non merita la mia vita. Ti aggroviglieresti su te stesso per sempre, come il cane che si morde la coda.. Stai li a mordere nella contrazione di uno sforzo mentale utile solo al tuo masochismo interiore. Allora di ti dici in un'attimo di lucidità..Cresci, basta, smettila....ma, sai bene di non essere la madre pedagoga di nessuno, figuriamoci di te stesso..La realtà credi sia l'unica via d'uscita proprio nel momento in cui della realtà (compreso la tua) ti interessa veramente poco..

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