BAUDRILLARD E LA DONNA.......
In "La Seduzione" Jean Baudrillard tratta, in modo laterale, la causa femminista. Egli sostiene che, a livello di rappresentazione simbolica, l'aver oggettivato la causa "presunta" della distinzione tra sessi, la gestione proprietaria dell'utero ( "l'utero è mio e lo gestisco io" era lo slogan in voga durante il sessantotto) e la rivalsa delle capacità del "sesso debole" come l'inizio della fine della donna e delle sue proprietà, ritenute dallo scrittore, estremamente peculiari, uniche. L'oggettivazione di capacità, assunte come vessillo di una battaglia tra i sessi, ha profondamente sminuito la donna come universo simbolico ricco di significato e dotato di una sensibilità rara, naturale.....Baudrillard fa coincidere l'inizio della contesatazione femminista con un graduale quanto deleterio processo di vittimizzazione della donna che ne ha inevitabilmente ridimensionato le capacità e le prospettive di crescita. L'altro lato della medaglia (che io condannerei come donna!!) è la candidatura delle quote rosa, la ripartizione "fair", equa delle tradizionali mansioni domestiche tra donne e uomini si impongono come conquiste più che come azioni naturali, condivise....Imponendosi come partito della causa femminista è stato concrettizzato un problema sociale. Ma tale concretizzazione è coincisa immediatamente con una territorializzazione della "causa femminista", sloganizzata, ridotta, minimizzata....La donna avrebbe prevalso naturalmente per le sue incontrastate ed inalienabili doti....Quella che, a prima vista, sembra una decostruzione di anni di lotta femminista, lo leggerei come un profondo elogio dell'altro sesso. Per nulla ritenuto "debole" da Baudrillard che, anzi, è consapevole dei limiti e dei pregiudizi dell'uomo come essere grezzo, rude perchè intimamente debole e profondamente dipendente dalla donna....forte, solida, tenace. La politica, le istituzioni sono, dunque, inquadrabili come riflesso cosalizzante in funzione di difesa/rivalsa simbolica di un sesso dall'identità certamente labile..
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