INTRO AL SOTTOSTANTE POST (ALTRIMENTI INCOMPRENSIBILE!!)

Messo così non si capisce cosa cazzo sia. In realtà, il post sottostante è un breve report di una ricerca comparata commissionata dal Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali all'Istituto di ricerca "La.ri.c.a" dell'Università di Urbino. Il "main goal" di tale studio consisteva nell'individuare i sistemi id informatizzazione dei sistemi socio-sanitari esistenti in europa e nel mondo. Attraverso una selezione dei "casi di eccellenza", lo studio si pone come una sorta di avanguardia intellettuale di una possibile, futuribile, evoluzione di un sistema sanitario completamente virtualizzato anche nel nostro paese che, a differenza di molti, vanta un ottimo livello di prestazioni sanitarie ed un servizio nazionale ovunque invidiato...Un balzo in avanti in termini di funzionalità e risparmio per un sistema che, sin da ora e da molto tempo, può contare su una solida organizzazione ed un personale altamente qualificato....

REPORT SU STUDIO COMPARATO SULL'E-CARE

e-Health 2.0: più le opportunità o i rischi?
Alcuni giorni fa mentre raccontavo l'esperienza di ricerca internazionale dell'osservatorio e-care a Mario, un un mio studente della laurea specialistica in Editoria e Giornalismo, è emersa una interessante discussione sui rischi e le opportunità dell'unione fra Web 2.0 e sanità. Ho chiesto a questo mio studente di riassumere quanto ci eravamo detti per condividerlo con voi ed allargare la discussione.
***Il ricorso a piattaforme comunicative web 2.0 nella gestione di sistemi complessi come la politica, l’economia ha condotto alla consapevolezza della naturale capacità della Rete di sopperire alle carenze presenti nell’intelaiatura di tali sistemi. Partendo da un simile assunto, si è deciso che l’ipotesi di partenza della ricerca sulle nuove prospettive comunicative dei sistemi socio/sanitari avrebbe riguardato la volontà di verificare l’esistenza di reti tecno/sociali in grado di connettere il mondo vitale del cittadino/utente/paziente col suddetto sistema.
La ricerca internazionale è stata, sin dall’inizio, tesa al reperimento di nuovi ambienti virtuali d’interazione capaci di ridefinire in modo funzionale ed economicamente vantaggioso il tradizionale rapporto medico/paziente. Domiciliarità e personalizzazione di servizi sono stati i due imperativi che hanno orientato lo studio comparato tra sistemi sanitari d’eccellenza, europei ed internazionali.Nel corso della ricerca sono stati selezionati 30 progetti rappresentativi di Stati Uniti, UK, Germania ed India, definibili come realtà innovative sotto il profilo dell’adozione di reti tecno/sociali all’avanguardia.
Le applicazioni socio/sanitarie web 2.0 individuate sono raggruppabili in tre grandi categorie: i sistemi OnLine Health Record, i sistemi per la fornitura di servizi medici online ed i social network tematici. Gli OnLine Health Record sono, in sostanza, dei sistemi informatici che consentono la creazione e la gestione della propria cartella clinica, on-line e in real time. L’HealthVault di Microsoft, ad esempio, permette l’update costante dei dati sullo stato di salute del paziente attraverso una serie di device portatili che monitorano la situazione del soggetto, inviando tutti i dati alla corrispettiva cartella clinica in rete.
All’estrema flessibilità ed accessibilità delle informazioni cumulate si associa, inoltre, una consistente riduzione dei costi per le strutture mediche che, impiegando un budget modesto, riusciranno ad ottenere un archivio dati costantemente aggiornato ed una mole di feedback relativi alla livello di soddisfazione percepito in relazione alla qualità dell’assistenza ricevuta piuttosto che all‘appropriatezza della cura in relazione alla patologia diagnosticata.
La logica dello spazio dinamico e collaborativo, tipica dei social network, sta penetrando, dunque, anche il sistema sanitario, rivoluzionandone linguaggio e dimensioni. Uno degli effetti più evidenti di questa virtualizzazione in divenire è, senza dubbio, la crescita esponenziale di possibili rapporti comunicativi dall’alto coefficiente conoscitivo: tra medico e paziente, tra medici, tra pazienti in generale così come tra coloro che sono affetti dallo stesso problema. Sfruttando il potenziale interattivo web 2.0, sembra tutt’altro che irrealistico trasporre logiche di funzionamento oggettivate in piattaforme note ai più come MySpace o Ebay all’interno del sistema/mercato/open-space sociosanitario. E’ il caso di Carol.com, un sistema che, attraverso una ricerca comparata per parole-chiave, categorie o giudizi relativi all’efficienza delle strutture sanitarie, consente di scegliere in piena autonomia l’esame clinico più adatto alle proprie esigenze.
Così come avvenuto per molte delle applicazioni Web 2.0, anche in questo caso, proprietà come la piena apertura alle logiche di libero mercato e la trasparenza delle informazioni prodotte attraverso forme alternative di auto-organizzazione possono nascondere non poche insidie per utenti ed istituzioni. Basti pensare, ad esempio, all’auctoritas medico-scientifica dei pazienti in ragione di una discutibile autonomia nel caricare dati inerenti la loro stessa condizione di salute o, piuttosto, agli ostacoli legati alla legislazione che disciplina la privacy così come l’uso e la pubblicazione dei “dati sensibili”.
Spontaneo, a questo punto, un interrogativo: alla luce dei recenti mutamenti che ne stanno investendo le fondamenta, sarà il sistema sanitario capace di aprirsi alle reti sociali strutturate dal basso, ascoltandone i battiti e traendone i giusti spunti riflessione o resterà, al contrario, auto-referenziale, legato al proprio passato e solo superficialmente interessato a queste dinamiche socio-comunicative?
Mario Orefice***
1) La cartella sanitaria online e bottom-up è solo una chimera o potrà diventare realtà?2) C'è un rischio privacy legato al fatto che i dati sanitari di milioni di utenti risiederanno sui server di corporation come Microsoft e Google?3) Risucirà il sistema sanitario ad ascoltare le conversazioni in rete degli utenti per migliorare i servizi offerti?
Discutiamone insieme :)

INTERNET SHOW...BELLA SCOPERTA!!!...

ufffff...Appena riemerso dalla faticosa notte elettorale americana, tra uno starnuto incontrollato ed uno stato improvvisamente chiamato a favore dell'uno o dell'altro, mi sono ributtato a bomba (o quasi) nella vita urbinate; la cui routine è stata rotta da ben due eventi che, in ordine di tempo, sono : 1) il ritrovamento di una simpatica gatta rossiccia/striata di due mesi che ora è, a tutti gli effetti, mia!!; 2) l'aver preso parte, qusi per caso, ad un "internet show" di circa un oretta. Tralasciando altre informazioni relative alla bellezza dell'avere un gatto nella propria vita, questa performance mi ha molto colpito. In pratica, un blogger nonchè presentatore tv, Marco Montemagno (ragazzo estremamente in gamba), ha portato avanti un vero e proprio show (una via di mezzo tra la diretta tv e la piece teatrale) sulla storia e le ripercussioni derivanti dalla diffusione di internet nella vita quotidiana di praticamente tutti gli esseri umani, nonchè, di praticamente tutti i "sistemi di funzione"che strutturano il sociale: cultura, politica, economia,lavoro, istruzione. L'obiettivo di Montemagno è, in maniera credo pienamente disinteressata, favorire la diffusione di Internet nel nostro paese che, ancora claudicante rispetto alle altre nazioni europee e non solo, viaggia troppo basso per quanto riguarda le percentuali medie di utenti della Rete (circa 6 su 10)...Un obiettivo nobilissimo ed assolutamente in linea con un trend mondiale in crescita...Ma, anche un vero e proprio "show" dinamico ed interattivo. In grado di coinvolgere il pubblico, affascinarlo e, contemporaneamente, informarlo con una notevole mole di dati interessanti....Mi sono divertito!!!

E' DEFINITIVO: BARACK OBAMA E' IL PRIMO PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI D'AMERICA D'ORIGINE AFRICANA

- 05,00 orario italiano-...
L'EMITTENTE NBC CHIAMA LA CALIFORNIA A FAVORE DI OBAMA....E' FATTA. CON 275 SENATORI BARACK OBAMA E' IL NUOVO PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI D'AMERICA..E DEFINITIVO......A CHICAGO E' INIZIATA LA FESTA DEMOCRATICA...RESTIAMO IN ATTESA DEL DISCORSO DI OBAMA DAVANTI AL SUO PUBBLICO, DAVANTI AL MONDO INTERO......

SIAMO A 220 GRANDI ELETTORI

-04,44 orario italiano-...
Da 2o7 saliamo a quota 220 con i 13 senatori della Virginia, che da più di trent'anni non passava ai democratici. Le case demoscopiche più attendibili sottolineano la grande quantità di "nuovi elettori" ispanici ed afroamericani, vicini ad Obama. Sono soprattutto loro, oltre alla terribile congiuntura economica e al calo clamoroso dei consensi in favore del conservatore Bush (sceso nelle ultime ore prima dell'apertura dei seggi al 25% dell'elettorato di riferimento) e del suo staff di governo, ad aver agevolato la vittoria dell'ex senatore, ora presidente, Obama.

SI DELINEA IL QUADRO....

-04,24 orario italiano-...
Aggiorno semplicemente il dato
Obama da 200 passa a 207 senatori, guadagnando l'Iowa alle 4,00 (ora italiana). Aspettiamo gli altri 63 seggi democratici, oramai scontati. E' questione di tempo e di matematica. McCain, in ogni caso, sale a 135....

PRATICAMENTE PRESIDENTE...

-03,40 orario italiano-...
Barack, con l'assegnazione del New Mexico arriva a 200 senatori tondi tondi. Considerando che ad essi vanno sommati certamente quelli dell'Oregon e dello stato di Washington (per un totale di 18 senatori). Se a questi, in fine, sommiamo i grandi elettori californiani (ben 55) arriviamo a 273 senatori.....Direi proprio che, anche volendo essere il peggiore dei sondaggisti e il più pessimista dei sostenitori di Obama, ci vuole una tragedia e/o una vera e propria sciagura per non poter affermare con assoluta certezza che OBAMA E' IL NUOVO PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI D'AMERICA.......

CAMBIA QUALCOSA NEGLI STATI IN BILICO...

Sostanziale pareggio in North Dakota (McCain 45,8%- Obama 45,1%) e North Carolina (Obama 48,8%- McCain 48,4%).
Più 1,7% per Obama in Florida. Più 3% per McCain in Georgia. Più 3,1% per Obama in Ohio. Più 1,2% per McCain in Indiana. Più 1,1% per Obama in Missouri. Più 2,2% per McCain in Montana.
Un quattro a quattro, palla al centro!!!!!.

LO SPETTRO DEL 2000???

In Virginia, a Richmond, oltre 700 macchine elettorali si sono rotte fermando in alcuni seggi le operazioni di voto e costringendo al ritorno alla scheda su carta. La Virginia è uno dei barometri del voto di oggi. Guasti a macchia di leopardo alle macchine elettorali hanno messo alla prova la pazienza degli elettori anche in varie città della Costa Est e del Midwest. A Filadelfia in Pennsylvania, Cleveland e Columbus in Ohio, secondo quanto ha riferito il gruppo di monitoraggio Election Protection Commission, le macchine si sono inceppate.
L'organizzazione che raccoglie una decina di gruppi per il diritto al voto ha raccolto circa undicimila denunce di problemi e ha anche segnalato il fatto che alcuni seggi della Virginia hanno aperto in ritardo. In Virginia la Cnn ha segnalato guasti a Richmond e a Fairfax, alle porte di Washington: in alcuni seggi si è tornati alla carta. "Quel che vediamo stamattina lo avevamo pronosticato da mesi. I problemi fanno sì che la gente viene respinta ai seggi o è costrettaa stare in fila per ore", ha dichiarato Jonah Goldman, direttore della National Campaign for Fair Elections. Problemi ulteriori sono attesi con l'apertura dei seggi all'Ovest. A Denver in Colorado dove nelle elezioni di metà mandato del 2006 ci furono code chilometriche per la prima volta in decenni oggi si vota su carta.

IT SOUNDS GOOD....

fonte: www.usatoday.com

DIXVILLE NOTCH, N.H. (AP) — Barack Obama came up a big winner in the presidential race in Dixville Notch and Hart's Location, N.H., where tradition of having the first Election Day ballots tallied lives on.
Democrat Obama defeated Republican John McCain by a count of 15 to 6 in Dixville Notch, where a loud whoop accompanied the announcement. The town of Hart's Location reported 17 votes for Obama, 10 for McCain and two for write-in Ron Paul. Independent Ralph Nader was on both towns' ballots but got no votes.
The first Dixville Notch voter, following tradition established in 1948, was picked ahead of the midnight voting and the rest of the town's 21 registered voters followed suit in Tuesday's first minutes.
Town Clerk Rick Erwin said the northern New Hampshire town is proud of its tradition, but added that the most important thing is that the turnout represents a 100% vote.
President Bush won the votes in Dixville Notch and Hart's Location in 2004 on the way to his re-election.

BREVE MOMENTO DI VERGOGNA...

Non posso non parlare dello schifo, l'ultimo che ieri sera si è consumato in un quartiere terribile (lo dico senza parentesi e senza eufemismi), molto, troppo vicino casa mia: Secondigliano, storico crocevia tra la criminalità organizzata della città e quella della prima periferia nord-orientale di Napoli. E' quì che si è accesa la sanguinolenta faida senza regole tra scissionisti e clan diLauro. E'' questa la centrale dello spaccio. E' questo il cuore di una nuova camorra senza ruoli, senza dignità, senza uomini d'onore. So arruolano tutti: immigrati senza permesso di soggiorno maltrattati e ricattati; ragazzini stretti tra scuole incapaci e famiglie assenti. Si sparano tutti e tutto. Senza pietà, senza rispetto per la vita; tanto meno quando essa è alle origini del suo divenire: l'infanzia, l'adolescenza. Il posto in cui vivo mi fa schifo. La gente che mi passa di fianco a piedi, in macchina, mi fa schifo e paura. Le strade che attraverso, ma, soprattutto le tante che so di non poter attraversare perchè me lo hanno sempre detto, l'ho imparato dalla tradizione di un codice non scritto e, per questo, maggiormente capace di fissarsi nella mente, rovinando cuore e mente. Io, tutti siamo stanchi. Depressi e frustrati. Siamo malati e handicappati alla nascita. Me ne rendo conto, ma, so che serve a me. E basta.

TENTO UNA SINTESI (la fonte è Pollster.com)...

Allora, in sostanza, Obama vince (consideriamo non incerti, ma, assegnabili ad Obama gli stati che, allo stato attuale, mostrano un distacco del 6-8% tra i due) in 24 stati.
Mc Cain, invece, vince (consideriamo non incerti, ma, assegnabili a Mc Cain gli stati che, allo stato attuale, mostrano un distacco del 6-8% tra i due) in 18 stati.
Il bottino reale è costituito da 8 stati (Florida, Georgia, North Carolina, Indiana, Missouri, North Dakota, Montana, Ohio) in cui vige una "distanza media" tra i candidati del 2,2-2,3% (praticamente niente!!)....Lì si combatterà la vera partita...Staremo a vedere....

COME SI VOTA NEGLI U.S.A?

Tornando alle elezioni americane, vi do un paio di informazioni:
1)SISTEMA ELETTORALE.
Negli Stati Uniti si vota, ogni quattro anni, il martedì successivo al primo lunedì di novembre nel cosiddetto "Election day". In molti Stati le elezioni si aprono in anticipo di alcune settimane per permettere il voto, per posta, anche agli assenti. Il presidente eletto entra in carica il 20 gennaio successivo. Tecnicamente l'elezione viene effettuata con un metodo indiretto ciò vuol dire che i cittadini non scelgono direttamente il presidente, ma i 538 grandi elettori che compongono il "Collegio elettorale". Ogni Stato ha un certo numero di grandi elettori pari ai deputati e ai senatori attribuiti a quel medesimo stato. Il conteggio dei voti, trasmesso al Senato, determina la vittoria finale.
2)LA MAPPA DEL VOTO NEL 2008. Ovviamente, la base sondaggistica è incerta e la mappa è la risultante di una media tra le medie nazionali. In ogni caso, l'u.r.l di riferimento è: http://www.pollster.com/ (casa demoscopica tra le più accreditate d'America!)

VIGILIA DELLE PRESIDENZIALI AMERICANE

E' praticamente un testa a testa quello tra Obama e Mc Cain. Il primo, nero, figlio di madre bianca e padre nero (il trick baby degli Stati Uniti), inizia la sua carriera politica verso la fine degli anni 80. Da Chicago, il giovane avvocato appassionato di politica sostiene con forza la campagna elettorale di Clinton. Si batte tra i quartieri disastrati delle aree suburbane della sua città per convincere la "sua" gente (gli afro-americani) a recarsi alle urne. Supportando uno dei tradizionali temi delle campagne elettorali democratiche per cui vale il principio opposto a quello vigente nella tradizione sondagistica italiana: più gente vota, più il risultato si sbilancia in favore dei "democrats" (in Italia, ciò favorirebbe gli schieramenti di centro-destra); meno persone si recano alle urne, maggiori sono le probabilità di vittoria dei "teo/neo-con" (al contrario, lo zoccolo duro dell'elettorato impegnato è fisiologicamente legato alla sinistra).
Dall'altra abbiamo il soldato teo-con che ha fatto della parola-chiave "fight" il simbolo della propria lotta, duplice. Da una parte, l'aver raccolto l'eredità di Bush figlio ha costituito un fardelo pesante, pesantissimo ed ingombrante di cui liberarsi, alla svelta. Dall'altra, la necessità di controbilanciare la potenza d'immagine e la superiorità delle risorse finanziarie del candidato democratico. Esperto di affari internazionali e militare, è favorevole alla guerra in Iraq, contro i matrimoni gay,ma, favorevole alle unioni civili. Ha il sostegno di tutto il partito repubblicano, nonchè degli ambienti militari (dai servizi segreti alle forze impegnate in Iraq)...un classico dei candidati repubblicani (non scontatissimo per lo sfortunato ed incapace Bush). Insomma, entrambi hanno una lunga storia politica. Al di là degli scandali (Obama ha una sorella che vive in America da clandestina. Mc Cain ha dei sostenitori "poco raccomandabili"), sono entrambi figure forti ed entrambi rappresentano una "rottura con la tradizione" all'interno delle rispettive fazioni. Il distacco medio, emerso dagli ultimi sondaggi pre-elettorali, produce un sostanziale pareggio. Si è passati dal più 7% al più 5% al pareggio di stamane (01/11/08). Se consideriamo,poi: 1) che i sondaggi sono il più delle volte realizzati con intervista telefonica a provabili elettori; 2) che i risultati prodotti in termini matematici sono una media di sondaggi realizzati a livello nazionale (per cui, se in uno stato obama vince di più 7%, ne esiste un'altro che potenzialmente potrebbe ribaltare completamente la situazione); 3) Che questi sondaggi, come tutti i sondaggi (non solo elettorali) si reggono su una base provabilistica e, per sua natura, profondamente incerta; 4) Che la provabilità più spesso si oggettiva nel concetto di "intervallo di confidenza"(in questo caso,approssimato al 2,8-3%). Ragione per cui, se una media mi dice che Obama è in vantaggio di 4 punti percentuali, per l'esistenza di un "intervallo di confidenza" (che disegna uno spettro di risultati possibili compreso tra +Ic e -Ic), dovrò accettare l'ipotesi che il vantaggio di Obama oscillerebbe tra +6,8-7% e 1,2-1%. Ipotesi che non riduce nè aumenta l'incertezza storicamente legata al momento elettorale (tanto più negli Stati Uniti, in cui ogni nazione rappresenta davvero un caso a sè!!).

LINK ALL'ULTIMA FATICA DEI "THEJACKAL"

Vi linko l'ultimo lavoro dei mitici "Thejackal". Gruppo di sei studenti napoletani che, partendo dal nulla, o, come si dice in genere, "con molte idee e ben pochi soldi per realizzarle", sono riusciti a diventare praticamente delle star, e non solo in Rete. Dalla denuncia, al doppiaggio ironico, alla parodia...a voi la scoperta!!!:


MOVIMENTISMO...COSA CI HA RIDOTTI COSì???

Con l'onda lunga, lunghissima di occupazioni, manifestazioni con tanto di infiltrazioni fasciste, lezioni all'aperto e discorsi in piazza di rettori ravveduti. Con cotanto baillame ritornano un infinità di leitmotiv, alcuni più recenti, altri rispolverati da un vecchio armadio di cui non ci libereremo, credo, mai. Coscienza critica, libertà di pensiero, libertà d'istruzione, occupazione, autogestione, assalto alla democrazia ed un mare magnum di parole-chiave su cui sarebbero istruibili pipponi teoretico-filosofici di portata immane. In assemblee si discute ancora del significato di un movimento, ci si interroga sul colore politico che lo domina, sugli orientamenti futuri e gli obiettivi a breve termine. Tutto, dando per scontato che esista un vero e proprio movimento. Ma, sappiamo di cosa stiamo parlando? Siamo sicuri di saper bene, o, facciamo finta di non sapere quanta mole di coscienza davvero critica serva per la costituzione di un vero movimento. Un movimento studentesco, oggi, a parer mio, stenta a decollare e faccio fatica a ritrovare tutti i motivi, più o meno storici, della sua crisi infantile o, peggio, del suo aborto. La cultura pop, ma, partendo da un periodo storico più ravvicinato e contestualizzato, direi la riforma Moratti con la riorganizzazione del sistema universitario. Ecco. Quello è stato l'anno zero della breve ma intensa storia dei nostri laureifici, con insegnamenti raddoppiati, partnership pubblico-private. Ma, io non andrei tanto lontano e tanto nello specifico. Vorrei guardare agli effetti di massa, sulla vita delle persone, nelle menti dei giovani studenti, un giorno lavoratori. Il clamoroso livellamento verso il basso della valutazione delle competenze (di studenti e docenti), l'instaurarsi di un clima da trenta e lode garantito. L'assurdo meccanismo di valutazione della qualità dell'offerta di didattica che tocca anche il metro di valutazione dell'operato di uno studente, così come di un professore (sistema che produce più di un dubbio sul metodo, dato lo scarsissimo senso etico/deontologico e l'ancor più basso "dovere verso la professione" che sembra essere una costante di chi lavora nel settore pubblico, ancora per poco!!).
Valutazione, qualità, competenze, specializzazioni. Tutto sembra andare nel verso giusto.Si. Se ci si ferma ai nomi, alle etichette. Ma, se allunghi lo sguardo oltre il foglio, ti accorgi degli inganni. Dei titoli che si moltiplicano (lauree, master, tirocini, stage, dottorati, assegni, ecc...) e si indeboliscono di senso, di efficacia nella realtà. Figli di questo stato dell'arte (dell'arrangiarsi con poche risorse e tante menti da sfruttare) sono la miriade di giovani, giovanissimi neolaureati con un pezzo di carta da dover invidiare i "rotoloni regina" in morbidezza e consistenza dei materiali impiegati. Crediamo di essere pochi. Magari lo siamo ancora. Ma, da laureato, mi domando: quanto la mia professionalità è richiesta nel mercato del lavoro?, con quante persone ciniche e presuntuose come e più di me dovrà competere. E, ancor prima che possa materializzarsi l'idea di un dottorato mi chiedo: ma quanto vale essere raccomandati? la mia raccomandazione è, oggi, più o meno forte di altre?....Domande ben lontane dai discorsi sul merito ed un millantatissimo diritto allo studio, alla conoscenza.
Queste cose co hanno ucciso nel sonno, condannandoci ad un sonno definitivo. Ecco perchè oggi convivono in una sorta di "gruppo estemporaneo" (meglio del termine "movimento", c'è dentro troppa responsabilità, troppa storia, il che è un bene ma anche un male!!) convivono il nostalgico leniniano. Amante della filosofia, cresciuto a pane e Marx. Inculcato dalla famiglia, da un fratello maggiore ex rappresentante di istituto nello stesso liceo del più piccolo e ricordato dai più per una clamorosa occupazione (tutto torna). O magari dalla famiglia, da un padre sindacalista, da una madre impiegata. Una famiglia che sogna il paradiso, studia, vive i movimenti della società perchù ne costituisce l'essenza, vera. Il "romantico di sinistra", tuttavia, trova nell' "amico di Maria de Filippi" (il cui disinteresse latente ed un opposozione manifestata col silenzio ed un ingenua non-curanza, lo portano ad essere confuso con un giovane rivoluzionario di destra). A questo punto la lotta è impari ed unilaterale. Si, perchè il nostro romantico di sinistra si bette per un diritto all'informazione che l'amico di Maria de Filippi non avverte affatto come un problema. Ci si batte per la crescita di queste menti, per la maturazione di una coscienza critica. Mentre il nostro "amico" una coscienza critica se la sta già costruendo. Non per strada, in mezzo ai cortei delle manifestazioni. No. Seduto in pantofole o con gli amici con cui forma gruppi d'ascolto estemporanei in occasione di realty show, eliminazioni e fasi finali.....Non vivono da deprivati dei loro diritti più elementari. Non ritengono che l'università non contribuisca minimante alla loro crescita intellettuale. Anche perchè, dove finisce il ruolo delle università, inizia quello della Tv o di un utilizzo ben poco coscenzioso di internet, arma a doppio taglio per i più ingenui. Dall'altra parte abbiamo, invece, i "disillusi dalla realtà (politica, universitaria, familiare...)". Coloro che, pur impegnandosi, si vedono costantemente sottoutilizzati. Alcuni di loro si incazzano ancora,ma, altri, molti altri si accodano perchè sanno che è giusto farlo. Allora giù con le occupazioni, le manifestazioni di piazza...Ma con un pessimismo che, per la nostra generazione, è una condizione esistenziale trasformata ( o travestita) da filosofia di vita. Molto si è già visto e non fa che ripetersi davanti ai loro occhi. Manifestazioni, occupazioni, autogestione. Si percepisce la necessità di un cambiamento radicale,ma, non si sa come dare libero sfogo ad un malumore misto ad una profonda voglia di cambiamento. Per la serie: "So che le cose stanno così e fanno cagare. Le risposte del "nostalgico", come quelle dell' "amico di.." le ho già viste e vissute e non mi convincono affatto. Ma faccio fatica a trovare alternative anche se so che la risposta deve essere veloce ed evidente.. Allora, visto l'esistente, tanto vale accodarsi....E giù con le occupazioni...".
In questo terzo gruppo mi ci ritrovo abbastanza (anche, anzi, soprattutto perchè l'ho creato io). E immagino siano molti, tanti coloro che, pur sapendo che le risposte incisive ad un attacco manifesto al diritto alla conoscenza ed al futuro della ricerca debba percorrere strade ben più sensate di un'occupazione, faticano a trovare energie fresche per fare gruppo (movimento sarebbe utopico) attorno ad idee nuove, fresche......Credo che il potenziale rivoluzionario di un'azione (questo principio lo prendo in prestito dal giornalismo e, in tempi più recenti, dal marketing pubblicitario che, da si/no-global quale sono, dovrei boicottare...ma anche no!) risieda nel coefficiente di "novità dirompente" che apporta alla routinarietà della realtà nella quale irrompe.....Di come essa debba oggettivarsi lo lascerei determinare a qualcuno ben più pragmatico di....noi !!!!!.

tratto da SHARONBELLI'S WEBLOG......

Codice civile alla mano…Cos’è una fondazione di diritto privato?
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FONDAZIONI DI DIRITTO PRIVATOLe fondazioni sono figure generali di persone giuridiche private riconosciute dal nostro ordinamento.Un fondazione è un ente privato senza finalità di lucro, che ha a disposizione un patrimonio da destinare a determinati scopi: religiosi, culturali, educativi, scientifici o altri, costituita da uno o più fondatori. La fondazione ha un’organizzazione propria e propri organi di governo, utilizza e gestisce le proprie risorse.Le persone giuridiche ovvero gli enti che sono autonomi centri d’imputazione giuridica rispetto alle persone fisiche che li compongono o li costituiscono e godono rispetto a queste di perfetta autonomia patrimoniale Gli artt. 11 e 12 del codice civile ci mostrano una prima distinzione tra persone giuridiche pubbliche e private: Art. 11 Persone giuridiche pubblicheLe Province e i Comuni, nonché gli enti pubblici riconosciuti come persone giuridiche, godono dei diritti secondo le leggi e gli usi osservati come diritto pubblico (824 e seguenti).Art. 12 Persone giuridiche privateLe associazioni, le fondazioni e le altre istituzioni di carattere privato acquistano la personalità giuridica mediante il riconoscimento concesso con decreto del Presidente della Repubblica.Per determinate categorie di enti che esercitano la loro attività nell’ambito della Provincia, il Governo può delegare ai prefetti la facoltà di riconoscerli con loro decreto (att. 1, 2).Andando nello specifico, premesso quanto detto, il codice civile detta per la fondazione di diritto privato una disciplina generale regolata dagli artt.14 e ss.cc.Si costituisce una fondazione per realizzare uno scopo del fondatore, di regola altruistico.La fondazione si costituisce per atto pubblico o per testamento.La creazione dell’ente si realizza in piena autonomia del fondatore. Di fatto l’art.14 c.2 dispone che la fondazione può essere costituita anche per testamento.L’atto di costituzione deve essere composto da un atto costitutivo e da uno Statuto, l’ente deve avere una denominazione, deve essere indicato lo scopo del patrimonio e loa sede, nonchè le norme sull’ordinamentoe sull’amministrazione.Il negozio di fondazione deve contenere i criteri e le modalità di erogazione delle rendite.L’atto di fondazione può essere revocato prima di riconoscimento dal fondatore. Gli eredi non ricevono la facoltà doi revoca.Il POTERE DECISIONALE nelle fondazioni spetta al fondatore.Il POTERE DI GESTIONE spetta agli amministratori che sono responsabili verso l’ente secondo le norme sul madato.Gli articolo che seguono prevedono particolari poteri di controllo e coordinamento:Art. 25 Controllo sull’amministrazione delle fondazioniL’autorità governativa esercita il controllo e la vigilanza sull’amministrazione delle fondazioni; provvede alla nomina e alla sostituzione degli amministratori o dei rappresentanti, quando le disposizioni contenute nell’atto di fondazione non possono attuarsi; annulla, sentiti gli amministratori, con provvedimento definitivo, le deliberazioni contrarie a norme imperative, all’atto di fondazione, all’ordine pubblico o al buon costume; può sciogliere l’amministrazione e nominare un commissario straordinario, qualora gli amministratori non agiscano in conformità dello statuto e dello scopo della fondazione o della legge.L’annullamento della deliberazione non pregiudica i diritti acquistati dai terzi di buona fede in base ad atti compiuti in esecuzione della deliberazione medesima (1445, 2377).Le azioni contro gli amministratori per fatti riguardanti la loro responsabilità devono essere autorizzate dall’autorità governativa e sono esercitate dal commissario straordinario, dai liquidatori o dai nuovi amministratori.Art. 26 Coordinamento di attività e unificazione di amministrazioneL’autorità governativa può disporre il coordinamento della attività di più fondazioni ovvero l’unificazione della loro amministrazione, rispettando, per quanto è possibile, la volontà del fondatore.Art.28 Le fondazioni, quando lo scopo è divenuto impossibile o di scarsa utilità, o il patrimonio è divenuto insifficiente, l’autorità governativa NON DICHIARA ESTINTA la fondazione , provvede alla sua TRASFORMAZIONE ,allontanandosi meno possibile dalla volontà del fondatore.La trasformazione non e ammessa quando i fatti che vi darebbero luogo sono considerati nell’atto di fondazione come causa di estinzione della persona giuridica e di devoluzione dei beni a terze persone.Le disposizioni del primo comma di questo articolo e dell’art. 26 non si applicano alle fondazioni destinate a vantaggio soltanto di una o più famiglie determinate (att. 10).In caso di dichiararta estinzione della persona giuridica, si procede alla liquidazione , secondo le norme d’attuazione del codice ( Art.30 c.c.)L’Art.31 regola la devoluzione dei beni. esaurita la liquidazione. I beni sono devoluti in conformità dell’atto costitutivo o dello statuto, per le fondazioni è l’autorità governativa che dispone e attribuisce i beni a altri enti ( in questo caso fondazioni) che hanno fini analoghi.

ASSEMBLEA EMG DEL 24 OTTOBRE...LA Ri unione fa la forza

La reunion tanto attesa è arrivata...In realtà, mi aspettavo di meglio..dal punto di vista della partecipazione...ingenuo. Tanto si sa che in queste cose vale sempre il principio del "pochi ma buoni". E, infatti, eravamo pochi ma buoni, buonissimi. Si è discusso, ma, sempre con grande rispetto reciproco. Ci si è trovati d'accordo su molto, anzi, direi su tutto..E sono felice...La proposta della via conciliante, morbida del "gentile invito a discutere riguardo...", suggeritami da Luca, ha funzionato...Non ci resta che lanciare l'amo ed aspettare come pescatori pazienti in riva al lago...Speriamo che il pesciolino abbocchi, dando senso alla nostra attesa speranzosa...l'

L'UNIVERSITA' DI URBINO SI RISVEGLIA DA UN LUNGO SONNO (MA ANCHE NO).

Ore 11,oo..Aula blu della facoltà di Economia...Sembra che qualcosa si stia risvegliando...Il colpo d'occhio non mi ha lasciato indifferente: centinaia di studenti, rappresentanti dei presidi, dei professori, precari e di ruolo, dei ricercatori, dottorandi e associati, R.S.U...c'erano davvero tutti e quando dico tutti, intendo dire proprio tutti...Studenti giovani e vecchi, professori e ricercatori giovani e vecchi. Tanti e, come se non bastasse, anche ben distribuiti per fascia d'età, sesso ed estrazione sociale....Una vera e propria "San Sepolcro"...nell'accezione più sociale ed aggregativa dell'espressione...La fase di esposizione della legge, la spiegazione piuttosto dettagliata fornita dal prof. Ferrero, ordinario presso la facoltà di Economia, mi hanno illuminato, sbattendomi in faccia con una chiarezza violenta le ragioni del dissenso, le cause di un movimento dai connotati nazionali e dai contorni poco netti, prima!...Chiariti i dubbi, ma, moltiplicatesi le paure, a dismisura. Arrivati, quindi, al momento delle proposte studentesche, di colpo, mi sono sentito catapultato all'assemblea di studenti in movimento dello scorso martedì: striscioni, applausi frequenti, spesso ingiustificati, proposte sessantottine. Insomma: molta rabbia e poca lucidità per gestirla, canalizzarla in forme di dissenso reale, estreme e molto più che simboliche.
Aule autogestite, lezione all'aria aperta per coinvolgere una cittadinanza da sempre ottusa e lontana anni luce dai problemi dell'università come della popolazione studentesca...Sono stanco di sentire slogan già sentiti e capaci di fare breccia solo nei cuori di giovani matricole dalle belle speranze e dalle apparenze fisiologicamente romantiche...Chi ha un'esperienza consistente come e più della mia sa che:
1) I rapporti tra cittadinanza e studenti sono pessimi. C'è una chiusura al dialogo reiterata ed un'apertura alla partecipazione studentesca nell'amministrazione comunale, definita solo sulla carta (date uno sguardo allo Statuto del comune di Urbino!).
2) Cavalcare l'onda lunga della protesta nazionale contro la legge Gelmini è, per noi studenti dell'ateneo urbinate, una più o meno grossa presa per il culo.Si parla di questa riforma come di un qualcosa che ha rovinato o rischia di rovinare "la credibilità" e la "qualità dell'offerta formativa" dell'ateneo..."Qualità" ed "offerta formativa" che già da lungo tempo vivono un trend in continuo calo..Se si fosse più onesti e realisti, si ammeterebbe che la riforma è un mero specchietto per le allodole. L'imperativo deve essere: considerare e risolvere prima i problemi grossi ed interni all'università. Per, preoccuparci solo dopo, degli effetti a medio/lungo periodo che l'università subirebbe a seguito dell'approvazione della legge...Ora come ora, preoccuparsi della "Gelmini" equivale (per l'università di Urbino) a parlare ad una famiglia che non riesce nemmeno ad arrivare alla fine del mese, del drastico calo dei consumi di beni di lusso....Bisogna ridisegnare lo schema delle priorità!!.

RIPRENDIAMOCI DI VISTA....

Dall'assemblea nata sotto il segno della sfiga (venerdì 17 non può essere certo di buon auspicio!!)ci sono stati, nell'ordine :
1) Assemblea promossa da studenti in movimento. Piuttosto interessante nella parte iniziale. Quella nella quale sono stati spiegati i passaggi più importanti della riforma Gelmini (legge 133). La presenza consistente di gente mi ha fatto ben sperare. Ma a farle da tragicomico contraltare sono prontamente intervenute le stesse, tristi, sessantottine proposte del tipo "chiediamo un'aula autogestita al rettore.." o "pensiamo all'occupazione"...Ma dove vivono questi?Sono mai usciti un igovedì sera?...Possiamo mai sostenere i costi, le perdite e tutte le responsabilità che implica organizzare un'occupazione e, poi, dove cazzo crediamo di andare con metodi di protesta che, proprio quest'anno, hanno festeggiato i loro 3o anni.....Basta!!!!.....Per cui, a parte il capitoo Gelmini, lo possiamo considerare un bel passo,anzi, un clamoroso salto carpiato all'indietro con doppia rotazione verso un passato che sembra ci costringa a ripeterci come dei dementi (con tutto il rispetto possibile per loro....i dementi!)....
2) Stamattina (22 ottobre..intorno alle 11,00..minuto più, minuto meno), io, Leonardo e Gigi, dopo aver abbandonato l'idea di aspettare Flavio che, alla fine, non si è visto...abbiamo deciso di metterci sulle traccie dei bilanci della nostra specialistica...Siamo partiti dalle segreterie studenti per arrivare all'ufficio economato (secondo piano, via Saffi 2). Qui abbiamo incontrati impiegati estremamente gentili; che con altrettanta gentilezza ci hanno detto che, per consultare i capitoli di spesa legati, nel dettaglio, alla storia fininanziaria di E.M.G avremmo dovuto chiedere ed ottenere il permesso del nostro preside di corso: (San) Bernardo Valli...Una consultazione condizionata quindi?....Ma, atti di questo genere non sono disponibili ad ogni pubblico cittadino che desideri visionarli??(tra l'altro atti di un'università che, anche se da poco, è statale, pubblica)...Vabbè, niente di fatto
In ogni caso, abbiamo pensato di inserire nella lettera che organizzeremo per punti (un punto=una richiesta/lamentela/proposta) anche la possibilità di ottenere questo tipo di documentazione in cui, negli ultimi tempi, sono finite anche le nostre tasse...Così, per sapere come cazzo vengono spesi questi soldi....Il funzionario con cui abbiamo amabilmente chiacchierato ci ha svelato (è l'unica cosa che sappiamo ad oggi) che per il pagamento dei professori-professionisti, inquadrati come "collaboratori esterni" e non di ruolo, il nostro corso di laurea chiede ed ottiene un extra-finanziamento dall'ateneo tutto, ovviamente, proporzionale alle sue necessità...Per cui, possiamo dire con certezza matematica (magra consolazione) che sti professoristi costano...Tuttavia, possiamo già ragionare sul rapporto qualità/prezzo, no?.A venerdì mattina o, per chi ci sarà, a domattina..Aula blu (o rossa) della facoltà di economia.