INCIVILTA' SENZA QUARTIERE E SENZA PARCO...

Ti capita spesso, specialmente se sei di Napoli, di entrare in contatto con notizie, fatti, persone che ti trasportano, anche solo virtualmente e senza conseguenze, nella parte più terribile di una città che nell'allargamento a dismisura della propria provincia ha incontrato l'inizio della propria fine. Fatti di violenza, storie di abbandono...genitoriale, istituzionale. Bambini che crescono in fretta...troppo. Gente senza regole, degradata, senza limiti...bambini che non discernono il bene assoluto dal male assoluto....Condizioni di stato di natura senza margini di miglioramento...L'ho visto alla tele da sempre...Come tutti, ci sono cresciuto permeato da racconti di vita drammatici...di coetanei piccoli, piccolissimi trattati (mediaticamente, giurisprudenzialmente) come assassini di esperienza, killer di lunga fama...Realtà che guarda dalla prospettiva protetta, comoda del filtro televisivo, del filtro fatto della pelle, del sangue, della carne degli altri...Gli "altri" sono tutti gli innnocenti depressi, frustrati per la volontà di civilità che non produce risultati, non cambia affatto la realtà. Quella minoranza stanca, che vota sinistra, che non si nega niente anche se è impaurita, sfibrata da tanta tensione secolarizzata, accumuluta, trasmessa di generazione in generazione.....Proprio spinto dalla volontà di non volermi negare niente. Riappropriarmi degli spazi pubblici devastati dall'incoscienza, da una cattiveria tollerata e spacciata per bene....quasi... Si rischia....ed io e i miei amici abbiamo proprio rischiato. Su tutti...io....investito da un motorino potente in corsa..praticamente fermatosi solo dopo aver colpito la mia faccia, il mio corpo. Mi sincero delle condizioni del conducente (io!!!!) del mezzo, rovinato a terra...Ospedale, medicazione, spavento per un pò..lucidità, riflessione...Mi ripassa nella mente non tanto quel motorino non visto che mi piomba addosso...quanto la faccia del ragazzino che lo conduceva..assolutamente inconsapevole del danno che avrebbe potuto procurare...procurarmi....procurarsi!!! Questo mi sciocca davvero, l'incoscienza perseverante, radicale, ortodossa...Nella faccia di quello zingaro, figlio della strada più losca e terribile. Quel buio, quella angosciante assenza di luce l'ho letta nel suo sguardo confuso ed impaurito....Ho visto in lui, gli occhi dei mandanti, dei piccoli spacciatori senza limiti, dei bulletti da liceo senza futuro, senza passioni reali...Voglia di morte che mi ha spaventato...Voglia di suicidio, di buttare la propria vita nel cesso e tirare con forza la catena...così giovani...così malleabili... Questo è il posto dove vivo e me ne vergogno non poco.....Le dimensioni della nostra arretratezza, dell'incapacità di fare realmente qualcosa per salvare queste anime mi sconcerta...mi avvilisce

1 commento:

Anonimo ha detto...

Persevera, resisti, agisci.
L'evoluzione storico-sociale farà il resto. In positivo o in negativo.