INCONTRO CON SIDNEY TARROW......
Simpatica ed informale la chiacchierata mattutina con Sidney Torrow, studioso della Cornell University giunto ad Urbino per la presentazione del suo recente prodotto editoriale dal titolo "Why Italy?", perchè l'Italia....Il sociologo-antropologo-italianista e studioso della storia (non solo politica) del nostro bel paese si è avvalso, nientepopodimeno che, della mirabile introduzione di Ilvo Diamanti. Perchè l'Italia, in sostanza, è il tentativo di raccogliere una serie di pregevoli testimonianze di autori e studiosi che, per motivi diversi, sono stati attirati dall'Italia e l'hanno oggettivata come prospettiva privilegiata d'indagine. Sulla falsa riga di un Gran Tour letterario e più specifamente socio-antropologico, ci si è soffermati a riflettere sulla lunga serie di tentativi di descrivere bellezze e storture del nostro paese. Dalla romantica storia del partito comunista negli anni del dopoguerra, all'evoluzione dei primi partiti personali, all'esperienza socialista fino alla crisi della prima repubblica. Molto interessante l'intervento del caporedattore de l'Espresso Gigi Riva che ha sottolineato quanto oggi l'Italia conti poco a livello diplomatico ed internazionale e, simmetricamente, la domanda di informazioni sia fortemente diminuita. L'Italia non attrae più nessuno se non per l'onda lunga, lunghissima del berlusconismo morto e risorto dalle sue stesse ceneri. Vaticano e berlusconismo sono gli unici motivi che spingono la stampa estera ad interessarsi di politica. Le crisi istituzionali, lo strapotere di una destra senza una precisa identità politica e programmatica sono alcuni dei fattori che hanno scoraggiato giornalisti e freelands a raggiugere, soggiornare ed interessarsi al nostro paese. Crisi di informazione, in pratica, equivale a crisi di visibilità, crisi di rilievo, autorità internazionale. SIamo deboli, qualunquisti, superficiali e poco concreti. Anche coloro che ci hanno descritti da fuori se ne sono accorti ben presto. La mafia, la camorra, la crisi di democrazia e civiltà nel mezzogiorno d'italia, la persistenza di due italie che la famosa unione nazionale avrebbe dovuto cancellare, sono ancora oggi sotto gli occhi di tutti. Implicitamente, dunque, il testo è sia un tentativo retrospettivo di analisi e re-interpretazione del passato (non così tanto passato) della prima repubblica, ma, anche un monito, a pochissima distanza dal risultato elettorale che ha visto la cancellazione della sinistra italiana, verso gli italiani di oggi, molto ma molto vicini a quelli di cinquant'anni fa. Una sorta di immobilismo esistenziale, sociale e politico che il paese ha iniziato a pagare quando si è dovuta confrontare con altre realtà ben più avanzate. Un processo di europeizzazione, globalizzazione delle politiche che incontra e si inginocchia dinnanzi all'italietta della gestione familiare, dello stato "padrone buono" ed alla sterminata selva di dipendenti pubblici ed inutili strutture burocratiche regionali e locali. l'Italia della Fiat sembra aver mosso pochi passi dai bei tempi del boom economico. A questo punto, il confronto innescato dall'entrata in Europa, il processo di unificazione delle economie, delle risorse, delle monete, ci ha visti sempri nelle vesti dei fanalini di coda....i primi degli ultimi, gli ultimi dei primi....Dobbiamo svegliarci, integrarci anche e soprattuto culturamente con il resto del mondo. Abbattere provincialismi, clientelismi che lasciano il tempo che trovano. Sviluppare un piano di riforme strutturali rivoluzionario (politico, economico, culturale e mentale). Queste le ricette consigliate da Tarrow che, privo di un'impertinenza ed una superiorità che sarebbe anche comodo assumere nei confronti del nostro paese (sparare sulla croce rossa è così facile da sembrare inutile). Speriamo che le recenti elezioni siano comprese come un anno zero da cui ripartire con riflessioni, non solo politiche ed elettorali, che possano segnare la rinascita di un paese gestito da pochi da troppo tempo. Un paese che, citando Diamanti : "E' ricco di poveri". Correggerei lievemente, parlando di una più generale povertà. Povertà di idee, di voglia di cambiare e far cambiare. Povertà di forza d'animo, povertà di scelta politica, economica, esistenziale. Povertà di comunicazione, di scambio leale di idee. Povertà di prospettive per il futuro, per le generazioni successive. Povertà di coraggio (di lasciare le poltrone, i posti di comando!!)..............Povertà di umiltà.......
CAMPANIA......CHE DOLORI!!!..
Se le elezioni politiche sono state un disastro per la sinistra, lo sono state in misura maggiore, poichè ciò mi tocca da vicino, per la sinistra campana. La questione dei rifiuti, la testardaggine di Bassolino e del sindaco Rosa Russo Iervolino, lo scandalo Mastella_Lonardo, la deflgrazione dell'Udeur sono alcuni delle motivazioni che hanno contribuito ad aumentare il divario tra destra e sinistra. La campania, rocca-forte negli ultimi anni, della sinistra anche più radicale, ha ottenuto risultati formidabili per il Pdl e l'outsider Mpa di Lombardo. Nel 2006 Rifondazione comunista prendeva, a Napoli, l' 8%. Oggi, ottiene 0,9% in più della Santanchè de Ladestra (2/300.000 voti in più!!). Il movimento dei voti dell'Udeur, in campania, si è visto e come. A Benevento sono riusciti ad invertire una tendenza storica, portando alla ribalta il candidato della sinistra dopo tanti anni di governo forzista. Nelle amminiistrative così come alle politiche, valanga di vottorie per sindaci ed amministratori del Pdl. Dove, invece, c'è ballottaggio (Melito, il mio comune, Mondragone, Baronissi ecc...) è testa a testa tra Pd e Pdl. A Giugliano, comune con oltre 30.000 abitanti, il sindaco uscente del centro sinistra, ha preso il 12% contro il candidato del Pdl che, da solo, ha ottenuto circa il 71% delle preferenze degli aventi diritto al voto.....incredibile!!!.
Nel mio comune, Melito di Napoli, si è votato dopo un commissariamento lungo ben quattro anni. Gli schieramenti che si sono presentati alle elezioni erano numerosi, i candidati sindaci ben 6.
Nella notte c'è stato un lungo testa a testa tra 3 dei sei candidati:
1)Marina Mastropasqua ( alleata con Pd, Sinistra arcobaleno, Ps)
2)Venanzio Carpentieri ( IDv e tre liste civiche)
3)Antonio Amente (Pdl, Udc e due liste civiche).
Alla fine, l'hanno spuntata Marina Mastropasqua (PD) e Antonio Amente (PDL) che andranno al ballottaggio. Nelle dinamiche di preferenza e voto disgiunto emerge che a dare la maggioranza dei voti ad Amente, sono state le preferenze espresse solo per il partito-coalizione (Pdl) appartenente alla lista che lo sostiene (e non direttamente al candidato sindaco).
Ovvero, considerando i voti di liste e coalizioni, a livello relativo, il Pdl conferma la sua ottima performance nazionale,mentre, sorprende il risultato della Sinistra Arcobaleno che, con l'8,5%, si conferma il terzo partito con maggior preferenze espresse (dopo Pd e Pdl), scalzando l'Udc che, storicamente, era tra le pricipali forze politiche del paese. Bene anche Lombardo (Mpa) e Lega Sud. Al ballottaggio sarà importante considerare:
1) Il dato relativo all'affluenza (molti che sono stati indotti a votare per specifici interessi personali sono, molto spesso, gli stessi che solitamente si astengono o che, in ogni caso, sono più restii ad esprimersi se non per un tornaconto personale o per motivi particolarmente sentiti. Se questi elettori pigri ed egoisti andranno a votare e certamente più provabile, che si orientino a destra,ovvero, verso il candidato Antonio Amente).
2) E', inoltre, piuttosto interessante notare come i voti assegnati ai candidati non rientrati nel ballottaggio come verrano redistribuiti. Carpentieri è presentato da Italia dei Valori, per cui ci possiamo aspettare uno spostamento più o meno naturale di voti verso Marina Mastropasqua (candidata del Pd). Dall'altra parte,invece, abbiamo Francesco Mottola, candidato de laDestra e tre liste civiche. Riguardo a lui, non si sa come ed in che misura appoggierà Amente. Per ora è certo che il numero di voti preso da Mottola è più basso di quelli presi da Carpentieri. Per cui se ognuno appoggiasse il candidato della propria area politica giunto al ballottaggio (Carpentieri con Mastropasqua, Mottola con Amente)m vincerebbe Mastropasqua. se il numero dei votanti dovesse abbassarsi troppo, c'è il rischio che l'elettorato di Mottola direbbe,ad ogni modo, determinante per l'elezione di Amente ( poichè l'elettorato personalista, legato tradizionalmente agli affari è di destra).
Bisognerà vedere quali e quanti saranno gli incentivi al voto e chi vi reagirà. L'elettorato ideologizzato, perbenista e voglioso di un riscatto a livello locale della Sinistra. O, piuttosto, l'uomo e soprattutto la donna d'affari, l'anziano/a, il/la giovane studente-ssa alle prime armi elettorali decideranno di rivotare, di sbilanciarsi di nuovo. Staremo a vedere......
Nel mio comune, Melito di Napoli, si è votato dopo un commissariamento lungo ben quattro anni. Gli schieramenti che si sono presentati alle elezioni erano numerosi, i candidati sindaci ben 6.
Nella notte c'è stato un lungo testa a testa tra 3 dei sei candidati:
1)Marina Mastropasqua ( alleata con Pd, Sinistra arcobaleno, Ps)
2)Venanzio Carpentieri ( IDv e tre liste civiche)
3)Antonio Amente (Pdl, Udc e due liste civiche).
Alla fine, l'hanno spuntata Marina Mastropasqua (PD) e Antonio Amente (PDL) che andranno al ballottaggio. Nelle dinamiche di preferenza e voto disgiunto emerge che a dare la maggioranza dei voti ad Amente, sono state le preferenze espresse solo per il partito-coalizione (Pdl) appartenente alla lista che lo sostiene (e non direttamente al candidato sindaco).
Ovvero, considerando i voti di liste e coalizioni, a livello relativo, il Pdl conferma la sua ottima performance nazionale,mentre, sorprende il risultato della Sinistra Arcobaleno che, con l'8,5%, si conferma il terzo partito con maggior preferenze espresse (dopo Pd e Pdl), scalzando l'Udc che, storicamente, era tra le pricipali forze politiche del paese. Bene anche Lombardo (Mpa) e Lega Sud. Al ballottaggio sarà importante considerare:
1) Il dato relativo all'affluenza (molti che sono stati indotti a votare per specifici interessi personali sono, molto spesso, gli stessi che solitamente si astengono o che, in ogni caso, sono più restii ad esprimersi se non per un tornaconto personale o per motivi particolarmente sentiti. Se questi elettori pigri ed egoisti andranno a votare e certamente più provabile, che si orientino a destra,ovvero, verso il candidato Antonio Amente).
2) E', inoltre, piuttosto interessante notare come i voti assegnati ai candidati non rientrati nel ballottaggio come verrano redistribuiti. Carpentieri è presentato da Italia dei Valori, per cui ci possiamo aspettare uno spostamento più o meno naturale di voti verso Marina Mastropasqua (candidata del Pd). Dall'altra parte,invece, abbiamo Francesco Mottola, candidato de laDestra e tre liste civiche. Riguardo a lui, non si sa come ed in che misura appoggierà Amente. Per ora è certo che il numero di voti preso da Mottola è più basso di quelli presi da Carpentieri. Per cui se ognuno appoggiasse il candidato della propria area politica giunto al ballottaggio (Carpentieri con Mastropasqua, Mottola con Amente)m vincerebbe Mastropasqua. se il numero dei votanti dovesse abbassarsi troppo, c'è il rischio che l'elettorato di Mottola direbbe,ad ogni modo, determinante per l'elezione di Amente ( poichè l'elettorato personalista, legato tradizionalmente agli affari è di destra).
Bisognerà vedere quali e quanti saranno gli incentivi al voto e chi vi reagirà. L'elettorato ideologizzato, perbenista e voglioso di un riscatto a livello locale della Sinistra. O, piuttosto, l'uomo e soprattutto la donna d'affari, l'anziano/a, il/la giovane studente-ssa alle prime armi elettorali decideranno di rivotare, di sbilanciarsi di nuovo. Staremo a vedere......
ELEZIONI......CHE DISASTRO...
Ho terminato ieri sera, distrutto, il mio bel da fare come rappresentante di lista del partito democratico....Sono profondamente deluso dal risultato delle elezioni che, più che mai, oggi lanciano un importante messaggio di compattezza e riformismo a tutta la sinistra. Così è andata nella migliore delle ipotesi, mentre, dall'altra parte, le forti quote di astensionismo denunciano un'irrecuperabile delusione dell'elettorato, soprattutto delle forze appartenenti alla sinistra Arcobaleno. Diliberto si interroga ancora sulla forza comunicativa del simbolo arcobaleno, mentre, una seria e critica rilettura della storia politica più recente della sinistra e di quella sinistra, sarebbe stato certamente atto più gradito. E vero, lo ha detto buona parte della destra, la sinistra nel nostro paese è morta!!!. Ma io credo anche che le manovre moderate, accentratrici del pd veltroniano abbiamo contribuito a spazzare via quella sinistra, che, certamente, non è l'unica incarnazione del potere democratico e liberale nel nostro paese. Astensionismo, polverizzazione dell'elettorato....chia ha potuto si è rifugiato nella proprie convinzioni che, oggi più che in passato, si sono determinate con grande forza ed inamovibilità. Un voto di rifugio, di ritorno alle proprie idee tradizionali, quelle che rispolveri quando non vedi elementi per cui valga la pena cambiare, cambiarsi..Chi è fortemente legato alle idee catto-comuniste e moderate del Pd ha votato Veltroni, chi voleva astenersi (elettorato ideologizzato di sinistra) si è astenuto, chi voleva reagire alla presente situazione si è buttato in quel sostanzioso 4% dei cosiddetti altri (partito liberale, grillini, comuista dei lavoratori, ecc...). Chi ha votato sempre Udc si è accasato presso l'Udc (in parte penalizzato e risucchiato dal Pdl). Chi ha premiato non il partito,ma, la serietà (più o meno discutibile) di Fini, ha votato Pdl. Chi, con un velo di tristezza nel 2006, era così stanco del cavaliere da votare a sinistra, oggi è potuto, con un certo orgoglio, ritornare alla propria collocazione naturale,ovvero. Pdl. I voti del caro vecchio Mastella, aprendo una parentesi, se li sono spartiti in modo diciamo "squilibrato" Udc e Pdl, con un certo vantaggio per il primo (che riequilibra la fuoriuscita di voti verso Arcore). I "lumbard" che han sempre votato Lega per dare un forte segnale di cambiamento delle scelte politiche nazionali, oggi, anzi, ieri, hanno esattamente fatto questo. Lombardia e Veneto hanno dato fortissime percentuali al partito del Nord, attestandolo come terza forza partitica a livello naizonale. Con le stesse motivazioni possiamo spiegare, almeno credo, l'ottimo risultato (ovviamente al Sud) dell' Mpa di Lombardo che ha ottenuto, su base nazionale, risultato migliore, sia alla camera che al senato, della sinistra arcobaleno. Il risultato positivo di tutto questo scatafascio distruttivo per la sinistra è che, di fatto, il numero delle forze politiche presenti in parlamento è considerevolmente più basso che in passato ( Pdl, Lega Nord, Mpa, Udc, Pd, IDv). Se si entra nel merito, ci accorge, però, che lo squilibrio tra le rappresentanze è fortemente pendente a destra ( quattro su sei) e questo potrebbe condizionare, senza dubbio, l'andamento del voto in occasione dei maggiori momenti di riforme legislative (bonus bebe, problema dei rifiuti, federalismo fiscale, finanziamento delle missioni estere, riforma elettorale, giudiziaria, ammodernamento del mondo del lavoro precario, finanziamenti a ricerca ed università). E vero, le cosiddette fasi di "criticità" saranno ben poche; i lavori, lo si capisce dai risultati, si svolgeranno con una certa fluidità,ma, mi spaventa lo squilibrio di forze e possibilità di alleanze. Siamo nelle mani del cavaliere, toccherà a lui definire, nel bene del paese, un quadro di larga coalizione alla tedesca in modo tale da realizzare riforme strutturali (almenoi quelle) in armonia con tutto il panorama politico (da destra al centro, alla sinistra). La delusione è fortissima non tanto per la sconfitta quanto per i risultati relativi alle singole coalizioni. Il lavoro di comunicazione può essere uno dei motivi della sconfitta, certo,ma, la gente ha la memoria sempre più lunga di quanto si creda. Non ha dimenticato le scissioni, i colpi di mano del Pd nato in fretta e furia, la fine di partiti storici come i DS, il problema dei rifiuti, la crisi Mastella, le riforme fiscali "infelici" ma necessarie, l'aumento dei prezzi dei beni di prima necessità (lo aggiungo come sfortunata congiuntura internazionale, ovviamente!!), la crisi della piccola impresa, l'aumento vertiginoso del prezzo del petrolio, la stessa vittoria risicata (che non va assolutamente dimenticata!!!!) sono alcuni dei motivi che, sommati assieme, spiegano un voto che non è affatto di reazione,ma, in modo certamente più razionale e lucido, espressione di una voglia di riformare il paese, ricostruire l'identità di una sinistra molto debole e priva di idee giovani. Un voto di ancoraggio a valori tradizionali, di stretta sulle proprie idee secolarizzate (soprattutto a destra). A sinistra, l'ora della sveglia, prima o poi, doveva suonare. Oggi, è suonata.....
NOTTE PRIMA DELLE ELEZIONI...
Ore 3,14.....Siamo riuniti davanti ad un pc per leggere delle ultime indiscrezioni su voto, denuncie di brogli (anticipate) e propositi di denuncia all'Autority per le comunicazioni (si veda intervento di Berlusconi a Matrix venerdì sera...)....Dibattiamo allo stremo delle forze, cerchiamo di convincerci l'un l'altro...Mariano difende le idee di un Veltroni homo novus della politica...Io quelle della sinistra Arcobaleno...siamo stanchi...Quando la stanchezze si trasforma in riso, ilarità incontrollabile cerchiamo di allontanare lo spettro con brindisi, filmati strani tra di noi (quante cose si possono fare con una semplice telecamera!!...). Ridiamo, ancora ignari di ciò che accadrà. Soffriamo di una tensione indotta, sento tra di noi una certa elettricità. L'aria frizza per le elezioni.. ci sentiamo coinvolti, antusiasti, spaesati e un pò felici. Ci sentiamo vagamente importanti, bah...perchè?. Cerchiamo mappe, seggi, previsioni. Ci stiamo già caricando del peso di dover seguire i primi exit-poll domani notte, dopo le ventidue, alla chiusura parziale dei seggi....Che onere eppure che gioia..tutta la gioia di giovani speranzosi di cambiare il futuro, sperando nel domani. La voglia di contare, di sentirsi ancora utili..maledetto il giorno in cui smetteremo di pensarla in questo modo...Ci rubiamo energia, sguardi...ci sforziamo in argomentazioni valide. Rubiamo pezzi di frasi fatte, li incolliamo a stralci di libri ed articoli di giornali..e produciamo idee di cui affermiamo con certezze una paternità assoluta, forte. Siamo gruppo eppure siamo tanti e così diversi. Siamo interessanti, interessati. A tutto ciò che ci circonda, antenne tenere, sensibili. Anime e cuori vigorosi, frementi all'idea di un'affermazione, di un risultato, un cambiamento, meglio se radicale. C'è l'impegnato, l'astenuto silente, l'astenuto ribelle, il radicale, il catto-comunista. Ci siamo tutti, siamo pronti. Matita alla mano, pc davanti agli occhi. Ci si esercita in calcoli, divisioni, percentuali, dati aggregati. Maggioranze assolute, relative, premi di maggioranza. Scarti, soglie, regole, divieti, schede valide, nulle e bianche. Parliamo di tutto con ardore, pienezza d'esperienza. Impazienti di esprimere la nostra, speranzosi di convincere qualcuno in più, di convincerci (forse)....Che questa notte non passi mai....mai......Notte.
GIOCHIAMO A FARE I PROFETI- INTELLIGENTI (POLITICAMENTE ALMENO!!)
Fino a qualche giorno fa era piuttosto accreditato il pareggio tra le due principali coalizioni (Pd e Pdl) in Campania. La candidatura di D'Alema sembrava aver sortito i risultati sperati. Oggi il vantaggio del Pdl in Campania sembra essere sostanziale ed in grado di superare il distacco medio nazionale, accreditato attorno ai 4 punti percentuali. Se lo stesso dovesse accadere a livello locale (a Melito, nel mio paese) dove si sta cercando in tutti i modi di correre ai ripari ( basti pensare che Pd e la Sinistra Arcobaleno per arginare la non più solo presunta forza elettorale del candidato storico di destra dott.Amente). Niente contro di lui,ma, piuttosto, contro la sinistra nella mia regione. Incapace di un sano e giusto colpo di mano in grado di ricambiare la dirigenza politica istituzionalizzata (Regione, Comune...)....piuttosto vergognoso. Mi dispiace che un personaggio del carisma politico come D'Alema si stia per immolare candidandosi nelle nostre lilste regionale. Segno di una debolezza, previsione di una sconfitta annunciata. Nella migliore delle ipotesi, un nuovo pareggio...rovesciato però. Sono preoccupato dalla politica italiana a tutti i livelli. Provo sempre meno curiosità per discussioni che di politico hanno sempre meno. Se sono disilluso e scocciato non è certo colpa mia. In ogni caso, sviluppare campagne elettorali strutturate interamente attorno all'argomento "elezioni" oltre che assurdo, è inutile e assolutamente controproducente. Si guardino le paurose stime relative agli indecisi. Sono dati, nella più rosea delle ipotesi, attorno al 30%. Tolto approssimativamente un 10% di indecisi storici e non votanti recidivi (ho altro da fare, non capisco niente di politica, che voto a fare?), arriviamo attorno al 20%, di cui, una buona parte (possiamo dire una maggioranza relativa) sono di centro-sinistra. La disillusione, ovviamente, è forte e questo lo rivela. Bisognerà vedere come si comporteranno. Quelli del PD, confidano nel fatto che il votante di sinistra è, solitamente, un votante storico, radicato, ideologizzato che, alla fine, verrà fuori riaccordando la propria preferenza storica, secolarizzata. Questo farà certamente la differenza.
Bisognerà anche capire (dopo, date le impossibilità assolute di previsione!!):
1)"laDestra" di Storace e Santanchè quanti voti satà in grado di recuperare dopo la scissione di An.
2) l' "Udc" quanto e dove riuscirà a raggiungere la soglia di sbarramento, rubando preferenze e relativi seggi al Pdl (siamo tutti focalizzati sulla Sicilia!!!).
3)Quanto e chi premierà (questo vale sia per Pd che per il Pdl) la scelta radicale di "andare da soli".
4) Cosa succederà alla Sinistra arcobaleno, ancora scissa rispetto al centro-sinistra. Le ipotesi sono due. O l'appello al "voto utile" produrrà i suoi effetti in un'emigrazione elettorale massiccia verso il ben più quotato Pd. O, al contrario, la sfiducia verso il PD si tradurrà in un voto di assoluta reazione (voto la sinistra, quella vera!!).
5) Questi bendetti indecisi dove confluiranno
6) Gli ex elettori dell'Udeur torneranno tutti alla propria casa-madre (il centro-destra, quale?). Ricordo che l'udeur possiede una platea elettorale media di 560.000 votanti (media!!). In una situazione di sostanziale pareggio potrebbero rivelarsi decisivi....
Cosa ci aspetterà??? certamente un gran bel casino!!!!!!...:::
Bisognerà anche capire (dopo, date le impossibilità assolute di previsione!!):
1)"laDestra" di Storace e Santanchè quanti voti satà in grado di recuperare dopo la scissione di An.
2) l' "Udc" quanto e dove riuscirà a raggiungere la soglia di sbarramento, rubando preferenze e relativi seggi al Pdl (siamo tutti focalizzati sulla Sicilia!!!).
3)Quanto e chi premierà (questo vale sia per Pd che per il Pdl) la scelta radicale di "andare da soli".
4) Cosa succederà alla Sinistra arcobaleno, ancora scissa rispetto al centro-sinistra. Le ipotesi sono due. O l'appello al "voto utile" produrrà i suoi effetti in un'emigrazione elettorale massiccia verso il ben più quotato Pd. O, al contrario, la sfiducia verso il PD si tradurrà in un voto di assoluta reazione (voto la sinistra, quella vera!!).
5) Questi bendetti indecisi dove confluiranno
6) Gli ex elettori dell'Udeur torneranno tutti alla propria casa-madre (il centro-destra, quale?). Ricordo che l'udeur possiede una platea elettorale media di 560.000 votanti (media!!). In una situazione di sostanziale pareggio potrebbero rivelarsi decisivi....
Cosa ci aspetterà??? certamente un gran bel casino!!!!!!...:::
VIGILIA ELETTORALE...
Sono appena rientrato a casa per le elezioni...Incontro subito mia madre e mio fratello. Faccie tristi, capisco subito il motivo (il candidato sindaco del centro-destra nel mio comune è dato per ka maggiore/maggioranza!!). Faccie tra il confuso, l'inorridito e lo spaventato...Reagisco con un misto tra il preoccupato (per le condizioni dei miei cari) e il divertito (dall'atmosfera pre-elettorale)...Ragazzini pagati quattro soldi attaccano gli ultimi manifestoni in giro per il paese (come se l'emergenza rifiuti non avesse prodotto già abbastanza ammassi di rifiuti in-smaltibili)....Faccie gonfie, donne bruttine ed occhialute campeggiano coi loro faccioni finto-rassicuranti e tondeggianti...Mi piace l'atmosfera agonistica delle elezioni...non mi piacciono quelle faccie, non mi piace, soprattutto, quello che le faccie tentano di nascondere meschinamente, disperatamente. Anni di commissari prefettizi, malavita organizzatissima, alleanze trasversali, liste civiche-civetta....E ci riescono, le memorie brevi dei compaesani rintontiti dalla televisione, smagriti dalla fame di soddisfare una rabbia frustrata che ci si porta dentro da sempre, dalla nascita...Si dimentica tutto ,si dimentica in fretta, troppo....E così che si arriva ad un nuovo momento elettorale, una competizione che ha sempre più dell'agonismo professionista che della politica dei professionisti..uomini delle istituzioni...istituzioni personificate, personalizzate...Triste, reale, pericoloso..
LA COMPLESSITA' MODERNA DI DELILLO.....
Ah.......appena finito di leggere "Rumore bianco" di Don DeLillo.....estremamente sottile e realistico scritto sull'ansia di Morte della società moderna. Frenesia di consumismo come riflesso incondizionato, tormenti psicologici, masturbazioni mentali ansiogene e sottili fanno da contorno alla storia di un uomo colto nella sua più profonda paura di morire....La dimensione macchinca, artificiale ha oramai preso il sopravvento sugli individui. Jack, insegnante di storia hitleriana, riesce a cogliere con la sensibilità dell'intellettuale, il senso di ridimensionamento delle prospettive di crescita umane, limitate proprio nel momento in cui la tecnica potrebbe porsi come strategico sostegno per una inaspettata e formidabile crescita di tutto il genere umano. Ma la tecnologia, tecnica, tecnè, in realtà, crea selezione, sviluppa profonde discriminazioni, rende interiormente cinici, amorali, individualisti. Jack è tutte queste cose allo stesso tempo. Fin quando l'ansia del vivere non lo spinge a compiere un gesto inconsulto,ma, che, nell'economia del racconto, si pone come sipario vivo e sanguinolento. Inno all'esistenza vera, alla realtà vissuta con pelle e cuore, carne ed ossa propri. Ritorno al gusto dell'essere/ci, non più percepito solo come stato emotivo, coscenziale,ma, come assaporamento del sangue, mescolato ad asfalto e pioggia umida. Sguardo, vita di bambini. Nostalgia di una vita vissuta con occhi da bambino. Il "fanciullino" di DeLillo è paradigmatico, esemplare, maturo, profondamente ingenuo e così profondamente maturo. Per chi voglia saperne di più, tutte le domande, consigli, obiezioni e cazzate varie sono assolutamente ben accette. Capisco che tutto ciò possa sembrare solo un pippone romantico-intellettualoide. Potrebbe efffettivamente essere anche solo così.. A voi le diverse, possibili interpretazioni...notte!!!
UNO STRAPPO ALLA REGOLA..........VITA RIFLESSA..
Nel corso della vita capitano sensazioni strane, inspiegabili....Hai l'impressione di andare avanti,ma, a volte, di tornare indietro come catapultato da una strana e inaspettata macchina del tempo che non sei in grado di comandare, di prevedere. Bastano pochi sguardi con persone importanti per scoprire l'oceano di ricordi che hanno alle spalle, che hai alle spalle...Ti reimmergi in un sogno fatto di vita...guai se fosse il contrario. Flashback di vita, attimi passati, un passato che si rituffa prepotente nel tuo presente..forse non è così passato come volevi, come, in fondo, speravi...Allora ti accorgi di vivere tutto il resto della tua esistenza in perenne attesa di quegli attimi che benedici e maledici allo stesso tempo...come quelle brutte esperienze che riguardando con gli occhi lucidi della mente capisci che ti hanno insegnato qualcosa o,forse, qualcuno. Hai l'impressione di non aver mai dimenticato, eppure, fai di tutto per lasciarti alle spalle certe cose, certi strani amori di un tempo che andato, eppure, va ancora, veloce, limpido, nella tua anima. Maledetta anima, maledetta memoria. Nasci, cresci, vivi, raggiungi traguardi che ti procurano emozioni intense, vive. All'apice della gioia credi che quella sia la vita con la "v" maiuscola. Poi ti fermi, giri in auto da solo per le vie impervie della tua mente e ripiombi nell'angoscia dell'assenza. Lì capisci di aver ottenuto tutto,ma, di averlo lasciato andar via quasi subito, inconsciamente. E te ne penti (ah se te ne penti!). Mangi, fumi, vivi di amicizie importanti e relazioni infelici, scopri la gioia e la perdi in un'attimo....forse non era gioia. Leggi un libro e ti riscopri, leggi uno sguardo e ti riscopri infelice, diverso, strano, forse, mancante. Menomato ti rifugi dietro paliativi di felicità, surrogati di ansie impegnative che affannano il corpo e ti occupano la mente. E assurdo come a vole, pur avendo un cervello, si faccia di tutto per ingannarlo, ingannarsi. Oggi faccio questo, domani vado lì, ti senti importante, fiero,ma, tristemente vuoto. Chi ti aspetta, con chi vai e dove....domande, tante, troppe. Cerchi di nasconderti nostalgia, prendi a calci malinconia, vuoi sbiadire foto ancora vivide dentro di te...Non trovo spiegazioni adeguate (forse non ci sono!), non trovo ottimi rimedi, non vedo uscite di sicurezza lampeggianti....Non mi ritrovo nella mia vita..Vivi per altri, vivi per un'altro che regna in te, vivi poco per te. Tutti ci impegnamo con caparbietà,ma, senza lasciarci un'attimo di respiro. Ci dedichiamo a tutto tranne che a noi stessi (incredibile ma vero). Coltiviamo poco noi stessi proprio nell'epoca in cui regna un individualismo fondamentalista. Come dire,,,,mangi e non sai che fai tutto questo per il corpo, per un benessere fisico.....corri, ridi, felicità e tristezza sono parte formativa di un percorso di vita in se,ma, soprattutto, per sè. A volte osservo l'andamento della mia e mi sembra a volte lenta, altre troppo veloce, rischiosa. A volte piena, altre estremamente vuota. Di un vuoto da impazzire, fuggire..Sono momenti brutti, bui, tendi una mano nel nulla. Guardi cose prime di forme definite..Brancoli e ti stringi forte a te, in te. Cerchi interuttori, vai alla ricerca di domande di cui già conosci le risposte, belle o brutte. Allora giochi ad immaginare la tua vita passata aggiungendo elementi nuovi, fantastici, positivi. Non farlo mai,mai,mai!!! Un'autoflagellazione che non meritiamo, che non merita la mia vita. Ti aggroviglieresti su te stesso per sempre, come il cane che si morde la coda.. Stai li a mordere nella contrazione di uno sforzo mentale utile solo al tuo masochismo interiore. Allora di ti dici in un'attimo di lucidità..Cresci, basta, smettila....ma, sai bene di non essere la madre pedagoga di nessuno, figuriamoci di te stesso..La realtà credi sia l'unica via d'uscita proprio nel momento in cui della realtà (compreso la tua) ti interessa veramente poco..
FESTIVAL DEL CORTO STILE "YOUTUBE",......
L'altra sera discutendo davanti ad un bicchiere di vino con Luca e Fabio ......è saltata fuori l'idea di integrare "Conversazioni dal basso" con una sorta di festival del corto pubblicato su "Youtube"...Ovviamente scopriamo l'acqua calda soprattutto ora che si sono appena svolti gli "Youtube award"....però...inserire la variabile "STUDENTE URBINATE" o, piuttosto, un tema di riferimento specifico legato alla realtà urbinate renderebbe "Conversazioni dal basso", evento interessante così come estremamente imprevedibile, parte di un percorso di alfabetizzazione alle piu recenti frontiere del Web sociale....futuro della vita.......la vita del futuro..
P.S= Se ci sono aggiunte interessanti vi prego di commentarmi.....IO torno a suonare e giocare a PES 2008 con i miei amici......nostalgici d'altri tempi....AUGURIO PASQUALE.....!!!!
P.S= Se ci sono aggiunte interessanti vi prego di commentarmi.....IO torno a suonare e giocare a PES 2008 con i miei amici......nostalgici d'altri tempi....AUGURIO PASQUALE.....!!!!
GENERAZIONE Y...generazione "deviata"!
Malauguratamente mi ritrovo a dare un'occhiata all'edizione delle dodici e trenta di StudioAperto che ti fa un pò l'effetto "Emilio Fede"(lo guardo perchè così, almeno, posso criticare con cognizione di causa e un'indiscussa quota di libertà)...Ad un certo punto, raffica di cattive notizie (fratellini di Gravina di Puglia, pirati della strada, presunto stupro di padre Fedele) finchè non arriva l'angolo del teenager cattivo, vandalo e non allineato. Le notizie fresche fresche di giornata sono: assaltato ed incendiato I.T.I.S di Voghera, fermate corse di alcuni autobus di linea per atti vandalici sistematici a Cava dei Tirreni (SA) e, attenzione alla chicca, mega sondaggio sui giovani che ci dice che 7 ragazzi su 10 hanno delle insufficenze a scuola (medie e liceo)...IO DICO BASTA a questo modo scialbo ed inutile di dare "NOTIZIE" che notizie vere nemmeno sono...Nella stessa edizione del telegiornale intervistina a Fioroni (barcollante ministro dell'istruzione),ma, non sugli scarsi risultati di molti giovani studenti.....no..........su una truffa che il suop dicastero ha subito per la presenza di una talpa interna che ha trasferito 13 MILIONI DI EURO dal ministero ad un conto in Svizzera...HO DETTO TALPA INTERNA, NON TRUFFA TELEMATICA.....E riguardo ai giovani, i loro problemi, le loro difficoltà???????niente,un bel niente..Allora mi faccio, oramai da tutta una vita, almeno due domande fondamentali:
1)E' questo giornalismo?
2)I politici, le famiglie. insegnanti e professori sono consapevoli che solo attraverso uno sforzo congiunto possono superare una crisi delle leve più giovani che esiste....ma di cui pochi si interessano di comprenderne le cause reali (debacle istituzionale, aumentata competence tecnologica, crisi dell'auctoritas di insegnati e modelli d'istruzione, ecc....).
La mia illusione è che, anche in questo paese, il giornalismo possa diventare quel "cane da guardia dalle antenne tenere" di poteri forti e problemi sociali....giusto.......UN'ILLUSIONE.
1)E' questo giornalismo?
2)I politici, le famiglie. insegnanti e professori sono consapevoli che solo attraverso uno sforzo congiunto possono superare una crisi delle leve più giovani che esiste....ma di cui pochi si interessano di comprenderne le cause reali (debacle istituzionale, aumentata competence tecnologica, crisi dell'auctoritas di insegnati e modelli d'istruzione, ecc....).
La mia illusione è che, anche in questo paese, il giornalismo possa diventare quel "cane da guardia dalle antenne tenere" di poteri forti e problemi sociali....giusto.......UN'ILLUSIONE.
"L'ORIGINALE" DIALOGA CON "LE IMITAZIONI"........
Ancora a proposito delle "Daft Bodies" è molto interessante come l'esibizione abbia innescato una sorta di costante dialogo a distanza in cui i "testi" audiovisuali si impongono come elementi di un botta e risposta multimediale, serio o più o meno parodico, completamente svincolato dalle tradionali strade dell'affermazione in stile "old media". Sono una star/band di successo, grazie alla mia major discografica produco un video musicale che lancia il mio ultimo pezzo. Tra i miei fan "zoccolo duro" circola il video, poco dopo nascono rielaborazioni che esprimono assenso (stima/conferma dell'adorazione) o dissenso (parodia,aperta critica). In ogni caso, il processo è costantemente innescato, monitorato, e deviato dall'alto (band, portavoce, casa discografica ecc..) in un processo in cui è sempre ben visibile (e viene mantenuta nel tempo) la distinzione tra chi fa qualcosa e chi riceve quel qualcosa. Nel caso delle "Duft Bodies" tutto nasce dal basso, resta basso e tutto ciò garantisce una costante interazione degli ammiratori/demonizzatori che possono produrre in qualsiasi momento video di risposta e/o integrazione (vedi, ad esempio, i Daft Bros i Daft Punk Hader Bodies per la versione maschile, (drunk) Daft Punk per la ver. individuale, Daft Hands per l'utilizzo di altre parti del corpo come la mano). E stato avviato un circolo virtuoso-creativo inarrestabile ed in cui, soprattutto, non c'è nessuno che detti le regole del gioco (così come della possibile trasgressione di esso). E come se il video dicesse: VI ABBIAMO DATO UN IMPUT......ORA.........DIVERTITEVI. Ed il risultato è assolutamente straordinario oltre che molto ben curato per essere sempre all'altezza dell' "originale"..
.........QUESTA SI CHE E' CREATIVITA' GRASSROOTS!!!.......
In risposta a chi si illude di non conoscere/capire come social software e/o creatività dal basso, segnalo questo meraviglioso video caricato circa sei mesi fa su Youtube, che non smette mai di rivelarci talenti e sorprese. Due ragazze inscenano "iscritte" un famoso pezzo dei Daft Punk. Rielaborazione del testo, scritto e ballato, ballato perchè scritto, scritto perchè ballato. Attualmente il video è stato visto più di due milioni di volte.....un vero fenomeno di massa (bassa!!)...Cosa ancor più divertente...sono fioccate le imitazioni di un'esibizione che è diventata subito un modello (dal basso) di riferimento capace di sviluppare anche una consistente schiera di fan ed ammiratori...Una vera e propria forma di espressione (verbale e non) corporea. IL corpo che diventa testo due volte....Spesso dubito che chi realizzi questi capolavori abbia reale coscienza dei tanti possibili significati cui la propria opera si presta.."Talent Uno" (credo l'unico programma che faccia riferimento al web),trasmesso in quarta serata su italia uno, ha certamente agevolato il successo di questa clip..Rielaborazione di contenuti....Canticchiare sotto la doccia, imitare Bruno Vespa durante una serata tra amici o, piuttosto, mega torneo di play station e Wi....sono tutti sulla stessa grande barca socio-culturale..Una cultura emergente, dirompente, profondamente creativa che va ascoltata, considerata..
LINK A SciCom DI URBINO- GRANIERI SUGLI SPAZI DIGITALI
http://larica-virtual.soc.uniurb.it/sdc/?page_id=102.........
dibattito con contraddittorio alla "Porta a Porta" tra Fabio Giglietto e Giuseppe Granieri sulla gestione e la semantizzazione degli spazi digitali vecchi e nuovi......Consiglio, a questo punto, anche la lettura di "Universi sintentici" Edward Castronova (professore dell'Univ. dell'Indiana) sui massive multiplayer, interazioni in realtà virtuali e retroazione sulla realtà Reale (politica, culturale, istituzionale)......
dibattito con contraddittorio alla "Porta a Porta" tra Fabio Giglietto e Giuseppe Granieri sulla gestione e la semantizzazione degli spazi digitali vecchi e nuovi......Consiglio, a questo punto, anche la lettura di "Universi sintentici" Edward Castronova (professore dell'Univ. dell'Indiana) sui massive multiplayer, interazioni in realtà virtuali e retroazione sulla realtà Reale (politica, culturale, istituzionale)......
BAUDRILLARD E LA DONNA.......
In "La Seduzione" Jean Baudrillard tratta, in modo laterale, la causa femminista. Egli sostiene che, a livello di rappresentazione simbolica, l'aver oggettivato la causa "presunta" della distinzione tra sessi, la gestione proprietaria dell'utero ( "l'utero è mio e lo gestisco io" era lo slogan in voga durante il sessantotto) e la rivalsa delle capacità del "sesso debole" come l'inizio della fine della donna e delle sue proprietà, ritenute dallo scrittore, estremamente peculiari, uniche. L'oggettivazione di capacità, assunte come vessillo di una battaglia tra i sessi, ha profondamente sminuito la donna come universo simbolico ricco di significato e dotato di una sensibilità rara, naturale.....Baudrillard fa coincidere l'inizio della contesatazione femminista con un graduale quanto deleterio processo di vittimizzazione della donna che ne ha inevitabilmente ridimensionato le capacità e le prospettive di crescita. L'altro lato della medaglia (che io condannerei come donna!!) è la candidatura delle quote rosa, la ripartizione "fair", equa delle tradizionali mansioni domestiche tra donne e uomini si impongono come conquiste più che come azioni naturali, condivise....Imponendosi come partito della causa femminista è stato concrettizzato un problema sociale. Ma tale concretizzazione è coincisa immediatamente con una territorializzazione della "causa femminista", sloganizzata, ridotta, minimizzata....La donna avrebbe prevalso naturalmente per le sue incontrastate ed inalienabili doti....Quella che, a prima vista, sembra una decostruzione di anni di lotta femminista, lo leggerei come un profondo elogio dell'altro sesso. Per nulla ritenuto "debole" da Baudrillard che, anzi, è consapevole dei limiti e dei pregiudizi dell'uomo come essere grezzo, rude perchè intimamente debole e profondamente dipendente dalla donna....forte, solida, tenace. La politica, le istituzioni sono, dunque, inquadrabili come riflesso cosalizzante in funzione di difesa/rivalsa simbolica di un sesso dall'identità certamente labile..
FACCIAMOLA GIRARE PER PUNIRE CHI PRESUME DI RAPPRESENTARCI!!
E' importante sapere che se votate scheda bianca o nulla perchè non vi sentite rappresentati da nessun partito, in realtà, favorirete il partito con più voti. Infatti (vedere REGOLAMENTI PER IL CALCOLO DEL PREMIO DI MAGGIORANZA) anche i voti bianchi o nulli entrano nel calcolo del premio di maggioranza, favorendo chi ha preso più voti. ESISTE UN´ARMA LEGALE CONTRO QUESTA LEGGE INDECENTE E ANTIDEMOCRATICA!Di seguito i riferimenti legali. Tutto si basa su un uso 'puntiglioso' della legge: Testo Unico delle Leggi Elettorali D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 - Art. 104 - Par. 5 5) Il segretario dell´Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale odi allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi atre anni e con la multa sino a lire 4.000.000. Illustro nei dettagli il sistema da usare:1) ANDARE A VOTARE, PRESENTARSI CON I DOCUMENTI + TESSERA ELETTORALE E FARSI VIDIMARE LA SCHEDA2) ESERCITARE IL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA (DOPO VIDIMATA), dicendo: 'Rifiuto la scheda per protesta, e chiedo che sia verbalizzato'3) PRETENDERE CHE VENGA VERBALIZZATO IL RIFIUTO DELLA SCHEDA4) ESERCITARE IL PROPRIO DIRITTO METTERE A VERBALE UN COMMENTO CHE GIUSTIFICHI IL RIFIUTO (ad esempio 'Nessuno dei politici inseriti nelle liste mi rappresenta') COSI FACENDO NON VOTERETE, ED EVITERETE CHE IL VOTO NULLO O BIANCO SIA CONTEGGIATO COME QUOTA PREMIO PER IL PARTITO CON PIU´ VOTI.
L'AFRICA CHE RIPARTE DAI PHONE VILLAGE....
Mi ha molto impressionato un'articolo uscito alcune settimane fa che accennava ad alcuni modi "tecnologici" attraverso cui molti paesi e piccoli centri africani stanno cercando di superare barriere e distanze materiali e, da ultimo, tecnologico- comunicative....E impressionante come, pur baypassando completamente la fase sperimentale in relazione al Web o piuttosto alle applicazioni Web 2.0, questi paesi siano riusciti a fare propri e a reinventare le modalità d'impiego delle più recenti tecnologie, con particolare riferimento alla banda larga wireless ed alla recentissima telefoni mobile. Ai più noti sistemi di e-learning, insegnamento a grandi distanze tra centri metropolitani e villaggi periferici, possiamo aggiungere la creazione, proprio attraverso i cellulari, di banche dati a scopo anagrafico e/o sanitario. In sostanza, equipe di medici eseguono periodicamente controlli e prelievi in lontani villaggi, danno un codice ad ogni abitante fornito, a sua volta, di un telefonino. In tal modo, se ci dovesse essere bisogno di lui è possibile rintracciarlo facilmente attraverso un semplice SMS. SMS utilizzati, tra l'altro, anche in fase di raccolta di tali informazioni. Di sangue c'è continuamente richiesta in un paese che ha la più alta percentuale di morti infantili per AIDS e malattie anche a bassa trasmissibilità...Si potrebbe leggere una gran quantità di simbolico in tutto questo....garantire la vita (attraverso la circolazione di sangue pulito) attraverso la rete. Certo, utilizzare nuove tecnologie per sviluppare infrastrutture (in questo caso sanitarie) altrimenti assenti rappresenta davvero un'uso equo ed etico della globalizzazione tanto demonizzata.. I PHONE VILLAGE oggi sono più di mille e sfruttano il sistema SMS e le reti wireless anche per la circolazione di denaro ed in luogo delle tradizionali transazioni bancarie....Mettiamo che io sia keniano, un mio parente riesce ad imbarcarsi e partire per l'Italia.. Ha la fortuna di trovare una sistemazione regolare che gli permette, mensilmente, di inviare "rimesse" ai suoi parenti rimasti in Africa, compreso me.....Questi soldi posso essere trasmessi con un sistema telematico che abbatte qualsiasi costo di transazione...Sul mio cellulare compare un messaggio di testo contente un codice segreto, mi reco in banca, trasmesso all'addetto il codice ed il gioco è fatto...Numerosi istituti di credito stanno adottando questo modello alternativo di gestione del credito anche nelle transazioni tra stati e, dunque, nella gestione di politiche economiche nazionali.....
Altro fatto su cui invito a riflettere::::::le nuove tecnologie all'inizio della loro storia (tutto sommato recente) erano estremamente costose....proprio oggi che si è quasi giunti ad una gestione pienamente dal basso, comunitaria di tali strumenti che essi stanno diventando vitali per i paesi in via di sviluppo che, in tal modo, hanno superato tutto il processo di allineamento tra domanda ed offerta di nuove tecnologie, SFRUTTANDO A PIENO LE LOGICHE DEL LIBERO MERCATO DI FORME E CONTENUTI TECNOLOGICI (banda larga, sms, telefonia mobile per la comunicazione intercontinentale, internazionale)..Questa è vera globalizzazione, questo è il famoso "fair use" incarnato dalla libera circolazione di strumenti, idee, social-software...Per la serie "prendo dalla globalizzazione ciò che ritengo utile per me (come nazione, stato, città, individuo) e lo rielaboro in modo assolutamente personale. Chissà, poi, che le mie istanze non coincidano con quelle di un'altro (come nazione, stato, città, individuo)...
Altro fatto su cui invito a riflettere::::::le nuove tecnologie all'inizio della loro storia (tutto sommato recente) erano estremamente costose....proprio oggi che si è quasi giunti ad una gestione pienamente dal basso, comunitaria di tali strumenti che essi stanno diventando vitali per i paesi in via di sviluppo che, in tal modo, hanno superato tutto il processo di allineamento tra domanda ed offerta di nuove tecnologie, SFRUTTANDO A PIENO LE LOGICHE DEL LIBERO MERCATO DI FORME E CONTENUTI TECNOLOGICI (banda larga, sms, telefonia mobile per la comunicazione intercontinentale, internazionale)..Questa è vera globalizzazione, questo è il famoso "fair use" incarnato dalla libera circolazione di strumenti, idee, social-software...Per la serie "prendo dalla globalizzazione ciò che ritengo utile per me (come nazione, stato, città, individuo) e lo rielaboro in modo assolutamente personale. Chissà, poi, che le mie istanze non coincidano con quelle di un'altro (come nazione, stato, città, individuo)...
LE NARRAZIONI DEI THEJACKALL
Tra la fine di gennaio ed i primi giorni di febbraio un gruppo di miei amici, poco fieri abitanti di Melito (il mio paese d'origine) hannp realizzato un video dal titolo IO SONO MOLTO LEGGENDA, visualizzabile con una semplice ricerca su Youtube. Il video o, meglio sarebbe dire, il cortometraggio (dura poco più di sette minuti) ha avuto un successo inaspettato dai più,ma, in grado di ritrovarne le motivazioni nelle sue più profonde dinamiche di creazione, artistica e più prettamente tecnica. (So di parlare a persone che si presuppone abbiano già visto il video). Quel breve film rappresenta il perfetto esempio di convergenza mediale grassroots di cui ci parla un guru della comunicazione avanzata come Henry Jenkins (Convergence Culture). In sostanza, questo gruppo di ragazzi amanti del cinema e ,forse, un pò annoiati dal grande cinema "spara spara ed inseguimenti" di Hollywood, decide di far prevalere (almeno per sette minuti) le proprie istanze, i propri problemi, denunciando un profondo disagio, completamente agli antipodi con quel mondo patinato di starlette, lustrini e stutman che niente ha a che fare con la vita quotidiana. Tanto più se quella vita è triste, problematica, invasa da odori insopportabili e disastri ambientali sotto casa, dietro gli angoli delle nostre strade, della nostra città. Riappropriarsi della propria realtà attraverso la rielaborazione di contenuti neomediali e forme cinematografiche in stile "garage" è tutto il movimento naturale dei thejackall,ma, anche la loro arma vincente. E, come ovvio, la prima di una lunga serie di convergenze ed ibridazioni di forme contenuti vecchi e nuovi, conosciuti e sconosciuti.
Dal grande cinema al cinema di casa nostra in senso letterale. IL movimento che va, all'inizio, dal pubblico al privato, ritrova una nuova forma campanilistica, nostrana, per poi rientrare nelle dinamiche di fruizione "corporate" o top down con Youtube e le sue enormi possibilità di fruizione. A prima vista, inoltre, sembra di scorgere la classica "fan fiction" in cui l'appassionato di cinema americano o di W.Smith ne riprende ambientazioni, stili,dialoghi per ricreare qualcosa di nuovo in forme fai-da-te. Qui la consapevolezza di strumenti e punti di riferimento (il cinema americano, i dialoghi, i caratteri) ne consente un grandioso superamento verso se stessi, la propria vita fatta di umori e odori quotidiani, personali. Globale, locale, di nuovo globale a livello mediale in senso letterale. Globale, locale, autobiografico e di nuvo globale a livello di contenuti che rapidamente diventano I VISSUTI ESISTENZIALI, UNICI ED IRRIPETIBILI!!.
Il protagonista de IO SONO MOLTO LEGGENDA, alla fine, bacia quella che è la sua ragazza nella vita reale, di tutti i giorni. Ci si tuffa nel mondo del cinema,ma, se ne esce arricchiti, rinnovati di atmosfere e scelte stilistiche che la finzione offre alla realtà come luoghi di discussione, occasioni assolutamente reali di ridefinizione della realtà stessa. IL processo e continuo (top down,ma, anche bottom up!!!). IL consumatore ritrova se stesso e si scopre genio creativo che plasma quella realtà, la reinventa per scopi contingenti. Sfrutta non fruisce, rielabora e non digerisce.
Concludo con una citazione presa sa un testo che, in parallelo e dall'altra parte del mondo, mi parlava di cose di cui un gruppo di persone sensibili in un paese vicino Napoli erano e sono PIENAMENTE CONSAPEVOLI:
"(..)Benvenuti nella cultura convergente, dove vecchi e nuovi media collidono, dove i grandi media e i media grassoroots si incrociano, dove il potere dei produttori dei media e quello dei consumatori interagiscono in modi imprevedibili. La cultura convergente è il futuro, ma sta prendendo forma oggi. I cosumatori ne usciranno più potenti, ma soltanto se sapranno riconoscere e usare quel potere in veste di cosumatori e cittadini, come partecipanti attivi della NOSTRA cultura.(..)"
Dal grande cinema al cinema di casa nostra in senso letterale. IL movimento che va, all'inizio, dal pubblico al privato, ritrova una nuova forma campanilistica, nostrana, per poi rientrare nelle dinamiche di fruizione "corporate" o top down con Youtube e le sue enormi possibilità di fruizione. A prima vista, inoltre, sembra di scorgere la classica "fan fiction" in cui l'appassionato di cinema americano o di W.Smith ne riprende ambientazioni, stili,dialoghi per ricreare qualcosa di nuovo in forme fai-da-te. Qui la consapevolezza di strumenti e punti di riferimento (il cinema americano, i dialoghi, i caratteri) ne consente un grandioso superamento verso se stessi, la propria vita fatta di umori e odori quotidiani, personali. Globale, locale, di nuovo globale a livello mediale in senso letterale. Globale, locale, autobiografico e di nuvo globale a livello di contenuti che rapidamente diventano I VISSUTI ESISTENZIALI, UNICI ED IRRIPETIBILI!!.
Il protagonista de IO SONO MOLTO LEGGENDA, alla fine, bacia quella che è la sua ragazza nella vita reale, di tutti i giorni. Ci si tuffa nel mondo del cinema,ma, se ne esce arricchiti, rinnovati di atmosfere e scelte stilistiche che la finzione offre alla realtà come luoghi di discussione, occasioni assolutamente reali di ridefinizione della realtà stessa. IL processo e continuo (top down,ma, anche bottom up!!!). IL consumatore ritrova se stesso e si scopre genio creativo che plasma quella realtà, la reinventa per scopi contingenti. Sfrutta non fruisce, rielabora e non digerisce.
Concludo con una citazione presa sa un testo che, in parallelo e dall'altra parte del mondo, mi parlava di cose di cui un gruppo di persone sensibili in un paese vicino Napoli erano e sono PIENAMENTE CONSAPEVOLI:
"(..)Benvenuti nella cultura convergente, dove vecchi e nuovi media collidono, dove i grandi media e i media grassoroots si incrociano, dove il potere dei produttori dei media e quello dei consumatori interagiscono in modi imprevedibili. La cultura convergente è il futuro, ma sta prendendo forma oggi. I cosumatori ne usciranno più potenti, ma soltanto se sapranno riconoscere e usare quel potere in veste di cosumatori e cittadini, come partecipanti attivi della NOSTRA cultura.(..)"
PALIATIVI...LE CARAMELLE AL BAMBINO
Le ipocrisie della politica non hanno fine.....sotto elezioni tutto si acutizza in un modo veramente disgustoso....Sto parlando di candidature finzionali, ad hoc, contentini tristi, tappa-buchi... C'e l'operaio della Tyssen che, dopo l'incidente, ha subito questa svolta politica e profondamente democratica quando sarebbe dovuto essere il porta-bandiera di una lotta senza quartiere alla politica dei palazzi di vetro....Sindacalisti donna, omosessuali piu o meno noti, belle presenze, c'è (pensate!!) anche il blogger campano Adinolfi che riemerge dalle sue ceneri in occasione degli appuntamenti elettorali col suo blog per restituire la politica in mano alla gente, ai giovani che sono LA SPERANZA PER IL FUTURO!. Sono giovane eppure sono profondamente stanco di sentire proclami che rassomigliano delle parti di recitate male di un copione scritto ancora peggio..Il panorama si arricchisce dell'Obama nostrano, del Cavaliere obbligato a riprendere in mano le sorti del SUO paese....Nel teatrino ci sono tutti per accontentare tutti,veramente tutti. Dalle CANDIDATURE, si potrebbe passare ai NOMI DEI PARTITI, O MEGLIO, DEI CONSORZI DI GRUPPI ELETTORALI, delle coperative di agricoltori della politica o di politici le cui braccia sarebbe state meglio impiegate se utilizzate nei campi....Cose bianche, rosse...le battute si sono spese nelle ultime settimane....Tutto questo è preoccupante quasi quanto il fatto che il festival di Sanremo abbia monopolizzato l'informazione per un'intera settimana, durante la quale non si parlava che di cantanti, canzoni, plagi, duetti e conduttori..Non è possibile tutto questo!! Basta ridere, dobbiamo iniziare a preoccuparci e trovare delle soluzioni alternative...Questi sono paliativi, lo ripeto, che rimandano il duro conto che la realtà deve presentarci...La presa di coscienza ci colpirà impietosamente quando meno ce lo aspettiamo....Se fino ad allora non si sarà costruito niente, sarà difficile, davvero difficile trovare solide basi, nuove prospettive da cui ripartire.
POLITICA E PIAZZA
Rimpiangendo Baudrillard e/o di non essere nato in un epoca di grandi movimenti ideologici (magari sarei potuto essere sessantottino!!) osservo con distacco e, a volte, con pieno disprezzo quello che la "discussione politica" quotidiana tematizza. IL distacco non è più graduale, viscido, sotterraneo come poteva essere fino a poco fa. La rapida successione del fenomeno neomediale di Grillo (che tra poco cercherà anche una conferma ufficiale da quello stesso mondo politico che attacca e che, dall'altra parte, cerca di oscurarlo!!), la crisi di un partituncolo come l'UDeur (scoperchiato ad hoc perchè era già tutto li da molto molto tempo, fidatevi di un campano!!), la debacle della sinistra campana, il problema dei rifiuti mi hanno quasi fatto sentire colpevole della crisi politica che ha condotto alla caduta del governo. Dall'altra parte, la triste verità è che la politica si è, per un nano secondo, vista indebolita, fiacca, incapace di conquistare voti, elettorato, consumatori di informazione orientata da una permanente attività di "speen". Lo speen è, in pratica, l'attività mediante la quale si cerca di far passare per informazione una vera e propria attività denigratoria nei confronti dell'avversario politico di turno o, piuttosto, della parte politica nemica. ESEMPI. Il gran malanno della sinistra (almeno prima della cura apparente del PD)è stato spingere sull'accelleratore dell'anti-berlusconismo, facendolo diventare parte integrante, se non addirittura vitale, di tribune politiche, faccia a faccia, e disegni programmatici....vero e proprio speen= distorsione, curvatura (a destra o sinistra) dell'informazione...L'agonizzazione della lotta politica di cui al post precedente, viene qui ridotta a narrativizzazione della lotta. Lotta finzionale, agonistica,ma, quasi da novella in versi. A volte anche belle, appassionanti,ma, certamente fuori dalla realtà....Non stiamo parlando di ideologia (marxista, nichilista, realista,utopista) politica che astrae dalla realtà, per esigenze contingenti, per poi ritornare al cuore di essa carica ed eclettica...Qui parliamo di politica che chiude l'agone alla vista del pubblico,m gestendolo con una presunzione di autosufficienza ed autodeterminazione, anticamera di colpi di Stato totalitari. L'informazione (almeno quella che si realizza attraverso TV e giornali) è schierata, lo si è capito fin troppo bene...Ma non da una parte politica piuttosto che...Dalla parte di una classe senza programmi, idee genuine, caso mai, affossata, ridimensionata dal proprio narcisismo, dalla smania di visibilità mai supportata dalle parole, dai cambiamenti. La tv è naturalmente propensa a dare una mano (e qualche ritocco di make up) all'apparenza delle forme senza sostanza (i politici). Sentir parlare di make up politico, marketing politico, gossippizzazione della politica mi fa venire voglia di allontanarmi da quella "realtà", prendere le distanze da un mondo che oramai cerca gia di distanziarti a sufficienza per sentirsi libero, autonomo e compiere malefatte convincendosi di dover rispondere unicamente a se stessi... Come il bambino lasciato solo dalla mamma, uscita per alcune commissioni. Da solo si sente libero, svincolato dal giudizio della mamma sulle proprie malefatte e/o sulle proprie azioni spontanee cui puo finalmente dare libero sfogo!!!! IL problema sopraggiunge quando torna la mamma e pretende delle spiegazioni che giustifichino quelle azioni nel modo piu oggettivo, inconfutabile....Quello e l'unico modo che il bambino ha per salvarsi....IL nostro ritorno, il ritorno di chi possiede la politica non è ancora avvenuto o è estremamente debole se paragonato all'uso personale che ne fanno quelli di Roma.....La forza delle nostre argomentazioni, della nostra vita piena di ansie, problemi e disagi devono tornare ad essere il sale delle discussioni tra uomini politici che, come si diceva molti anni fa, sono innanzitutto UOMINI DI STATO, al servizio di una collettività di cui sono momentanei rappresentanti... Gli U.S.A rappresentano un ricco bacino di esempi di popolazione che si arma per riprendersi la politica, nel tentativo di restituirla alla sua collocazione naturale:::la gente. Gruppi di detective (penso a Collective Detective), che soprattutto in periodi elettorali, si armano di buona volontà e di internet per scovare notizie sui candidati (magagne, contraddizioni) da diffondere in Rete. Contribuendo ad integrare e/o anteporre all'informazione tradizionale una contro-informazione oggettiva e disinteressata......Quando scoppiò il fenomeno dei mass killer (persone che sparano a cazzo di cane sulla folla) a Woshington D.C, gruppi di naviganti si unirono alla ricerca degli indizi necessari al fine di realizzare un identikit completo dell'assassino. Aiutandosi con la comunicazione in tempo reale ed orizzontale, le potenti tecnologie informatiche (banche dati virtuali), essi furono in grado di sostenere l'operato delle forse di polizia impegnate nel caso. Questo attegiamento collaborativo, fondato sul confronto deve diventare anche il nostro...bah....Tuttavia, credo che saremo costretti a sopportare ancora a lungo il ridondante bombardamento mediatico di tv e giornali prima di capire che il futuro è nella Rete....Per futuro non intendo crescita demografica, economica, futuro prospero per le giovani generazioni. Parlo di futuro strutturale (direbbe Marx), parlo della ridefinizione necessaria di concetti svuotati e dimenticati come POLITICA, CULTURA, SOCIETA'. LA tv non solo rende passivi,ma, inibisce alla (re) azione, i giornali si cullano ancora sul fatto di essere, mal che vada, sempre meglio di cio che la TV propone. E credono che questo regga ancora la loro "auctoritas",oggi, ai minimi storici...Passività, aggressività frustrata, repressa sono i grandi valori dei media tradizionali..Ma non ci basta, non è ancora abbastanza.....VIVIAMO DI PALIATIVI CHE, COME PILLOLE FINTAMENTE MIRACOLOSE, SERVONO SOLO A DIFFERIRE IL MOMENTO IN CUI DOVREMO FARE VERAMENTE I CONTI CON QUESTI PROBLEMI.....
BREVE LIVE BLOGGING SU "ANNO ZERO"
Mentre cazzeggiavo al computer (fino a cinque minuti fa), zappingando alla TV sono capitato su ANNO ZERO, la trasmissione di Santoro. In primo piano il faccione di Tremonti che presentava per l'ennesima volta il suo libro, uscito almeno 4 anni fa, in cui prediceva la crisi della finanza globale per l'enorme sproporzione tra domanda ed offerta mondiali e riguardanti, soprattutto, beni di prima necessità. Ho sentito parlare di petrolio, nucleare e fonti di energia alternativa. Delle bassissime percentuali di energia pulita e/o rinnovabile prodotta dall'Enel.....Sono proprio stanco di questa politica che si incontra per darsi ragione, pacche sulle spalle, confrontandosi, nel frattempo, su problemi e soluzioni secolarizzate e anacronistiche, perchè solo su quelle è possibile trovare un accordo......Baudrillard ricorda più volte, nei suoi testi, il paradigma della politica "agonistica", letteralmente competitiva, rifacendosi al modello della polis ateniese. La voglia di confronto, la capacità di PORTARE AVANTI ARGOMENTAZIONI VALIDE E DIFFICILMENTE CONFUTABILI ed, in ogni caso, la capacità e la maturità di sottoporsi al giudizio severo, impietoso della popolazione......questi sono i principi di una sana democrazia...Guardo la Tv e penso alle parole di Baudrillard, penso a ciò che si pensa di noi (napoletani e, per di più, italiani) all'estero, penso a Berlusconi che ritira fuori la triste storia di Enzo Biagi dicendo che "lui stesso aveva già deciso di andare via dalla RAI"; prima del famoso diktat bulgaro.....L'unica cosa che riesco a pensare è che una volta perso anche il rispetto per chi non c'è più, è veramente difficile andare ancora più in basso....Con grande sorpresa (forse potevo aspettarmelo!!) vedo che, nelle ultime settimane, si sta cercando di iniziare a scavare, raschiando il fondo...Questo è sciacallaggio,,,...pornografia spinta!!!
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