"CONVERSAZIONI DAL BASSO"

Tutti coloro che sono in ascolto sono caldamente invitati ad acquistare gli ultimi e-tickets per partecipare al "Festival dei blog" organizzato dall'Università degli studi di Urbino e dal La.Ri.C.A......Partecipate numerosi..Il mio futuro è nelle vostre mani....Skerzo!!!!!ciao...

Troverete tutto il materiale al link: www.festivaldeiblog.it

VI LINKO IL VIDEO PROMOZIONALE DEL "FESTIVAL DEI BLOG" DI URBINO

Ecco finalmente il video promozionale del festival dei blog, organizzato dall'Università di Urbino e dal La.Ri.C.A presso la facoltà di Sociologia a partire dal prossimo sabato....Non perdetevelo!!!!!!p.s soprattutto,non perdetevi il clamoroso Pinko in una delle sue interpretazioni migliori.....

RITORNO DRAMMATICO ALL'UNIVERSITA'.....CHE DELUSIONE..

Salve a tutti...Vi sono mancato????'..Almeno quanto io sono mancato a me stesso.Si. Perchè sono settimane che stento a ritrovare nello specchio quel bel ragazzotto pieno di aspirazioni, abbastanza affascinante e con una certa continuità nella compilazione del suo blog più o meno interessante. Questo perchè, fortunamente a volte, la vita ci riserva delle sorprese che rovinano una serenità che ti illudevi di aver ritrovato..Per cui, all'apice (ma non troppo!!) di un momento di benessere, quel momento diventa in un batter d'ali un ricordo, cuore di un passato che si presenta alle porte della mente e del cuore con una continuità martellante,angosciante. Per cui, mentre mi ritrovo a fare i conti (piuttosto duri) con ricordi, reminiscenze, desideri frustrati dalla negazione del presente ramingo e solitario, devo assolutamente rendervi partecipe di un malumore che già in altri angoli del blog non ho esitato a rendere pubblico.. Non voglio fare lo studente controcorrente, il "fottuto" e "ribelle" (tra l'altro, credo di aver già superato l'età per cui quei comportamenti potrebbero ancora avere un senso!). Parlo da persona ritenuta dai più piuttosto ragionevole. Sono andato incontro a braccia spalancate,abbracciando l'incubo da cui sarei dovuto scappare a gambe levate::::la specialistica in Editoria, Media e Giornalismo...nota ai più con l'acronimo da marca di qualità di un latte per bambini come E.M.G...Dopo un primo anno di scontri con una presidenza dittatoriale e poco aperta al dialogo con i suoi studenti-CONTRIBUENTI. Ho passato quell'anno, in parte, a disperarmi per la scelta a cui mi sono costretto; in parte, a vivere dell'entusiasmo di coloro che, al contrario di me, sono venuti da altre prestigiose università e piu o meno lontane parti d'Italia, cadendo nel mega-trappolone dell'eccellenza dell'università Carlo BO che, a detta di molti anziani, da quando Carlo Bo non è piu tra noi, stia lentamente crollando su se stessa, nonostante tutti si affannino a trovare soluzioni-tampone.....Da poco è iniziato il secondo,magnifico anno. Quello col sorpresone dei Project Work,millantati in tutto il paese e capaci di attrarre come pesci nella rete almeno trenta studenti che hanno visto (e solo il tempo dara loro ragione o torto) nell'università un solido trampolino verso il mondo del lavoro. L'illusione che in se crea il project work, ovvero, quella per cui "è l universita che pensa a te, a metterti in contatto col mondo del lavoro..." produce una istintuale deresponsabilizzazione che va bene,anzi, è più che legittimata dal pagamento di una profumatissima retta, dalla pubblicizzazione di ottimi professori e professionisti che diligentemente mettono tutta la loro competenza al servizio di studenti coccolati e continuamente assistiti...Ma dove????quando tutto questo si avvererà??dopo la mia laurea o quella di altre decine di generazioni di studenti illusi e profondamente disillusi?........Il primo giorno di lezione siamo partiti, tutti stracarichi (non per quello che ci avrebbe aspettato quanto perche, piu o meno tutti, ci sentiamo furbi, abbiamo gia capito come funziona e per far si che le cose procedano nel verso giusto, non dobbiamo far altro che assecondare un meccanismo che, già da solo, fa acqua da tutte le parti. NOI NON SIAMO STUDENTI...SIAMO DEI TATTICI SERVI DI UN SISTEMA CHE NON CI LASCIA NIENTE ALTRO CHE UNA GRAN DOSE DI INUTILE FURBIZIA).La cosa triste, tra le cose tristi, a questo punto, è che nel contigente tutto questo ci va bene (chi non sarebbe felice di prendere un bel 30 senza partecipare alle lezioni o studiare!!!). Ma, in futuro, questa gente non si preoccupa della nostra SPENDIBILITA NEL MERCATO DEL LAVORO. Se ne fottono di creare delle compentenze all'altezza non solo della concorrenza nazionale, ma, in certi settori legati al marketing e alla pubblicità, anche e soprattutto internazionale.. Ci danno solo fumo, illusioni di formazione, di legame col mondo del lavoro che, diciamoci la verità, molti di noi non sanno nemmeno dove sta di casa....Per cui dico BASTA CONTINUARE A PRENDERCI/PRENDERE PER IL CULO GENTE, FAMIGLIE CHE PAGANO PER ASSICUARE UNA FORMAZIONE AUTENTICA AI PROPRI FIGLI. SVINCOLIAMOCI DA QUESTO MODO DI CONCEPIRE L UNIVERSITA', PRENDIAMO LE DISTANZE DA QUEI PROFESSORI CHE PER ACCATTIVARCI, CI RIDUCONO IL PROGRAMMA E CI ALZANO LE MEDIE SENZA ALCUN MERITO......TUTTO QUESTO, IN UN GIORNO SEMPRE PIU VICINO, LO PAGHEREMO NOI.....QUANDO SAREMO SOLI ED IN CERCA DI UN LAVORO LO CAPIREMO!!!!!......cazzo(scritto in minuscolo per destare meno stupore di come, in realtà,vorrei).....

I WANNA GO HOME......DOV' E??

Rientrato in patria mi sto interrogando sul concetto di "casa". Come tutti sapete, gli inglesi distinguono tra home ed house, tra casa come espressione del calore, degli affetti familiari e la casa come luogo fisico (villa, appartamento, struttura dedicata..), materiale e neutrale...asettico. Vivendo da tempo lontano da casa ho capito che il concetto di casa in sè (forse come ogni concetto in se) non esiste se non come illusione rassicurante per la mente e il corpo. Ci aiuta a circosrivere gli affetti, a dare un inquadramento spazio-tempo agli amori, alle passioni. Si sa che l uomo ha da sempre bisogno di configurazioni autorassicuranti, principi ordinatori di un mondo la cui magmaticita ci e evidente e strutturalmente ineludibile, se non con l aiuto della mente e della sua instancabile funzione immaginifica...Puo vivere una stessa condizione di vita, evendone esperienza prima come home poi come house...poi...di nuovo..come home fredda e insignificante...So che le cose di cui ho bisogno sono sparse in giro per l'Italia,ma, pensare ad esse mi ricopre di una sottile pellicola rassicurante che, in un certo senso, mi da la calorosa sensazione di sentirmi in una casa, certo immateriale e mutevole, ma, sono pur sempre le persone che vi abitano a darle un senso pregnante....un sapore di unicita ed irripetibilità. C'è il miliitare di stanza in Afghanistan,ma, la cui casa è costituita da moglie giovane e figlio, primo e unico, appena nato......C'è colui che per lavoro è costretto a turni estenuanti, ore ed ore di lavoro lontano da amici, cari,emozioni la cui casa è ben distante da quella fredda scrivania colorata solo da una sbiadita foto di famiglia con attacate piccoli ritratti di genitori e figli ancora in fascie..C'è chi va ad Edimburgo per alcune settimane, ma, la cui casa trova un sereno, splendido baricentro solo nei suoi occhi, nel suo corpo........nel suo respiro ansioso....

IT S TIME TO GO.......

Finalmente e giunta l ora del ritorno...home sweet home.....vi parlo dall aeroporto di londra (gatwick)....si...lo stesso dell andata..oramai tre settimane fa.....si...quello dove ti fanno togliere anche le scarpe per sondarle.vagliarle,annusarle, baypassarle.....E appena iniziata la mia personal dura, durissima lotta contro il tempo... Mi aspetta un attesa lunga circa sei ore...sei lunghissime,interminabili ore...Vi chiedo di nuovo consigli su come passare il tempo....vi prego aiutatemi!!!!!leggere????ascoltare musica,spendere gli ultimi pounds.....boh...aiuto!!!!In ogni caso, sono contento di rientrare alla base. Non che quest esperienza non sia stata bella,anzi, se potessi trascorre tutte le estati facendo questa specie di vacanza non sarebbe affatto male!!!!!...E che ho bisogno di ritornare alla mia vita, riabbracciare la mia realta, la mia ragazza..........Sn stanco,ma,soddisfatto,appagato e piuttosto felice.....Ad ogni modo, rinnovo l invito ad aiutarmi...cosa puo fare uno come Mario circa sei ore all aeroporto...Vi prego di evitare parolaccie piuttosto facili da utilizzare del tipo "ma vattela a piglia in der.....lo!!!" e affini....Grazie e un saluto esteso......

DI RITORNO DAL NULLA.....O QUASI

Si ritorna alla tiepida ruotine di Edimburgo...lezioni, corso, compiti a casa, birrettine serali......MI e quasi mancata come casa questa strana citta. Le Ebridi mi hanno regalato degli scenari estremi..Non vi ho ancora detto niente di Mull e Iona, due delle isole di questo arcipelago che sorge proprio di fronte al confine piu a nord della Scozia...Davvero gli scenari alla highlander che, di fatto, e nato proprio da queste parti..Senti addosso una natura ancora selvaggia, ancora capace di imporre il proprio destino agli esseri umani, a quei pochi pescatori rimasti in quelle isole cosi piccole,ma, cosi tanto piene di storia, di cavalieri e dame, baroni e popolazioni barbare....un concentrato di secoli. Un concentrato, purtroppo, anche di passeggiate, tabelle di marcia, boat da non perdere, autisti da non far assolutamente incazzare....una corsa contro il tempo,ma, alla fine, ne e valsa la pena...sudato ma soddisfatto!!!!Oggi, lunedi 21, fa un caldo che nn ricordavo da queste parti...c e persino qualcuno in bermuda..La pazza estate scozzese e alle porte......ma...consierando l estrema variabilita del tempo....direi anche no!!!!!CIAO

VI PARLO DALLA FREDDA...ISSIMA..OBAN

Sono quasi certo di essere, non proprio nel mezzo della punta nord dell Europa,ma, certamente molto vicino. Oban e, in sostanza, il luogo di vacanze per chi vive e lavora in citta, Edimburgo o Glasgow...con l unica, piccola differenza che il tempo e terribile, dalla baia arriva un vento glaciale, la spiaggia e un accozzaglia di alghe marroni....e il resto lo lascio intendere a voi che mi leggete....Un freddo unico...quattro ore e mezzo di pullman..e che pullman...gli unici europei siamo io, un ragazzo spagnolo e la guida...Edimburghese doc con tanto di kilt senza mutande...rigorosamente!!!!!!!...sono alla disperata ricerca di un posto in cui mangiare e, per caso, mi sono imbattuto in questo internet caffe credendo di potervi mangiare qualcosa...Ma, giustamente, e internet caffe...quindi, come da due settiamane a questa parte, no mi resta che bere....cose calde, fredde, whiski, birra...sto diventanto un drunked...alcolizzato da marciapiede!!!!!No skerzo....il paesaggio qui e davvero da braveheart.....gelido e infinito...Un cielo cosi non l ho mai visto prima.....sembra davvero l anticamera del mondo....nel senso piu romantico del termine!!!!!Allora mi lancio alla ricerca di cibo..il turista e riduce davvero all osso le proprie esigenze vitali....lontano dalla propria vita....mangiare, vedere piu cose possibili,bere, sentire casa.....respirare in silenzio quest aria nordica...sana ed estrema.......Mi piace pensare di toccare una delle punte dell europa...forse....mi piace ancor di piu perche so che saro turista di passaggio, con occhio di rapina!!!!In ogni caso, vado che il sole cala presto qui!!!!!buh...bugia assoluta...c e luce almeno fino alle 22 e 30...incredibile....

THE SUN IS SHINING IN EDINBURGH...forse!

Vi riinvio un breve saluto dalla sala computer, barra, studio interattivo, barra, navigazione abusiva su internet quando il professore, la professoressa si distrae o corregge gli errori di ortografia di cinesi e giapponesi....Vi invio i miei saluti dall istitute for applied language studies of Edinburgh....Grande giornata d estate, oggi, gran sole subito scomparso dietro un tappeto di nuvole....vabbe....mi ha beccato......saluti!!!!!!!!!

PAURE E INCOMPRENSIONI.....LE DISTORSIONI MEDIALI

Quanto sono belli i mezzi di comunicazione. Aiutano le persone a sentirsi piu vicine a casa. Ti permettono di ricevere, anche da grandi distanze, il calore di parenti, affetti, amici.....Col tempo si sono moltiplicate le possibilita di tenere praticamente sempre aperto almeno un canale di comunicazione orientato verso l esterno. Se non puoi accedere ad una connessione sufficientemente veloce da gestire una messaggistica istantanea, puoi sfruttare le schede per la telefonia internazionale. Se non le possiedi, puoi utilizzare il tuo telefono cellulare. Per non parlare delle innumerevoli cose che puoi fare se sei possessore di un PDA....ufff...Insomma, siamo immersi e circondati da comunicazione,ma, niente puo (e forse potra) mai restituirci il calore di un abbraccio, l ansia prima di un bacio....Si. comunichi.....ma.....tutto si sviluppa verso uno scambio, piu o meno coinvolgente, di informazioni sulle reciproche vite...E piuttosto frustante ed alimenta un notevole senso di impotenza non poter inviare i propri occhi, la convinzione di un sentimento che traspare da essi. Comunicare anche attegiamenti, ansie nascoste, desideri che vorrebbero scavalcare quell ammasso di microcip, cavi, cavetti,circuiti e silicone...C e qualcosa che la comunicazione non sara mai in grado di restituirci...LA VITA.......Certo. Sapremo sempre di piu della vita degli altri....pubblici e privati....Ma arriveremo, al massimo, alle loro patine piu o meno fuorvianti...Chi ci dice cosa provano, chi ci dice delle loro motivazioni, delle loro congetture recondite..Saro romantico,ma, sono felice di essere nato in un epoca in cui la comunicazione faccia a faccia; la trasmissione polisensoriale di sapori,odori che si mescolano al parlato conserva ancora un significato nell interazione tra esseri umani..Che mondo sara quando tutto questo sara considerato solo un inutile perdita di tempo?????

BREVE SOSTA....AL COMPUTER

finalmente ho avuto il tempo di trovare e restare per un po di tempo in un internet point...tra l altro...molto economico..Quest esperienza continua a sfornare sorprese giorno dopo giorno.. Ieri pomeriggio ho fatto un giro del tipo "a perdermi" nel cuore della citta, estremamente vicino a dove alloggio con i miei compagni di avventura (ribattezzati dal clan degli spagnoli "the intalian guys").....La citta ha una enorme varieta di architetture....trovi un castello medioevale, una chiesa gotica, neo gotica,ma, con il colonnato romanico....Austerita, storia e colore si mescolano in forme ogni volta diverse...E ti ritrovi uno spettacolo di storia, una performance del passato che si incontra col futuro, la tecnologia...La conservazione del verde, della natura, dell uomo cosi come della terra. Il ritorno realistico al medioevo...castelli su strapiombi..paesaggi estremi...Se non lo e, e certamente molto, molto vicino all estremita nord del mondo..e ne avverti la potenza nella solennita dei paesaggi e delle forme....Ho parlato di clan perche in citta c e praticamente uno strapotere di gruppi sostanziosi di:
\spagnoli (simpatici, allegroni, fancazzisti allo stato puro)
\cinesi (sorridenti al massimo, cordiali,ma, moscetti)
\giapponesi (ottimi nell uso dell inglese, non bevono alcolici, non ascoltano musica europea, non conoscono l uso ne del juke box, ne della lavatrice....)
\taiwanesi (simpatici, super educati, disorientati dalla presenza di cinesi e giapponesi!!!!)

Per ora, ho stretto con i miei coinquilini (taiwanese, svizzero e due spagnoli), con un ragazzo di Madrid (AZIZ) ed uno proveniente da Citta del Messico...Simpaticissimi e cordiali...Bell ambiente, fatto da gente sveglia, piu o meno grandi culture e tanti, diversi sogni nel cassetto...La connessione sta per scadere, vado a fare la spesa.....Ci rivedremo presto dal momento che questo internet point diventera, ovviamente, la mia scialuppa virtuale di salvataggio....Ciao a tutti!!!!

Saluto veloce

Sono in aula informatica a far finta di fare esercizi in inglese...Edimburgo e meravigliosa. PIena di spagnoli e giapponesii....ciao...vado vado!!!

BREVE SOSTA LONDINESE ( 2 )

Ho tempo in grande quantita da poter spendere in cose differenti,ma, ditemi voi quante cose differenti puoi fare in un aeroporto alle due e trenta della notte???. Ste cazzo di tastiere per Pc, inoltre, sono diverse da quelle italiane...la chiocciola e nascosta bene, mentre, l accento (come avrete ben visto) non ho ancora capito dove si trova...mi riprometto di trovarlo al piu presto.....Sono partito in un momento piuttosto strano della mia vita. Un nuovo affetto aveva (ha) prepotentemente invaso la mia vita....Volevo (voglio) la vicinanza, il contatto, la pelle ed il sapere che tutto cio lo desidera anche lei mi fa piacere,ma, anche soffrire....Quando ti rivedro ti chiudero in un abbraccio interminabile e ricomincero da subito a dimostrarti con la smania di un arrivista quanto ti voglio bene e quanto stai diventando decisiva nella mia vita......TVB

BREVE SOSTA LONDINESE

Sono le due e trenta (ora locale). Sono in aeroporto a Gatewik da circa un ora e mezza. Gente sparsa tra le sedie che gesticola. Voci di bambini che urlano mentre le mamme tentano di allattarli. Incredibile. Piu che un aeroporto internazionale. Di notte. A quest ora, sembra un CPT stile Lampedusa. Famiglie si ammassano sparse tra sedie e aree d attesa che, di mattina, saranno prese d assalto da manager in carriera, rampanti viaggiatori. Che strano posto. Vicino al disordine tipicamente italiano, napoletano. Non ho affatto sonno. Dovrei seguire il consiglio della mamma e riposarmi comunque poiche domani mi aspetta una lunga, lunghissima giornata di lunghe attese....So che me ne pentiro ma non faro nient altro che ascoltare un po di musica e, magari, leggere un po di qualche buon libro da viaggio. Non so bene come tutti riescano a dormire cosi beati in un aeroporto. Saranno distrutti dalla stanchezza o, forse, al contrario di me, danno ascolto alle loro mamme. I grandi come i piu piccoli. C e una sorprendente prevalenza di persone di colore. Si, il gruppo metallaro che ti aspetti lo ritrovi puntualmente sdraiato con cane al seguito....tipicamente punkettaro londinese. Ma, per il resto, sono in un mare orientale ed africano. La globalizzazione ha, volente o nolente, aumentato il tenore di vita medio. Lo ha inesorabilmente elevato verso l alto. Questo scenario e, seppure nelle sue mini dimensioni di microclima, l espressione piena di questo cambiamento in atto. L altro elemento interessante e la smisurata quantita di punti vendita e coffee bar in franchising di marca italiana. C e McDonalds,ma, anche Cairo, italiano se non addirittura napoletano che offre caffe americani e cappuccini infinitamente lunghi a turisti stranieri ed inglesi che di caffe, Starbucks docet, non capiscono un beneamato cazzo...

PRECISAZIONE

SU PRESSIONI RICEVUTE DA ELEONORA CANDELI VORREI PRECISARE CHE IL LIBRO LA FATTORIA DEGLI ANIMALI MI E STATO PRESTATO DA LA STESSA ELEONORA CANDELI, MIA COLLEGA DI CORSO NONCHE DONNA DA ME AMATA......ABBASTANZA....CIAO PATATONA!!!!!

IT'S TIME TO GO........

Non vi ho ancora detto (e qui ve lo dico) che sono prossimo alla partenza per Edimburgo (Scozia) per un corso d'inglese presso L'university of Edimburgh...Cercherò degli "hot spots" per connettermi ed aggiornare costantemente il blog con tutte le novità, le curiosità e le esperienze (spero positive) che caratterizzeranno il mio soggiorno. Proverò a fare anche una sorta di video-diario che, forse, metterò in rete una volta montato in maniera, quanto meno, decente. Ciao a tutti!!!!.

CONFESSIONE D'AMORE...(MA ANCHE NO)

Se esiste un mio pubblico di lettori mi scuso per la oltremodo lunga assenza dalle scene virtuali,ma, non faccio fatica a confessarlo, le ultime settimane della mia vita sono state piuttosto intense e turbolente, in positivo ed in negativo. Una donna (così come nella vita di ogni uomo che si rispetti) mi ha cambiato la vita, dando colore alla mia esistenza. E incredibile il potere che un altra persona è in grado, anche dopo poco tempo, di esercitare su di te. Mi sento come innamorato. Fluttuo in un dolce mondo popolato di possibilità, di sguardi intensi ed interminabili. Complicità, ansie, respiri corti sono il pane quotidiano. Confessioni dolci ed estemporanee si fissano nella mia mente. Leggo e rileggo i movimenti di labbra che pronunciano parole dolci. Mi fisso su punti e virgole, pause apparentemente sospette....cerco segnali, cenni di mano parlata.....che non vedo l'ora di ricambiare con un entusiasmo incontenibile ed ingordo. Vivo di pancia attraverso i suoi occhi. Mangio la sua bocca, divoro i suoi abbracci, fagocito la sua immagine, il suo affetto. Lo faccio mio e lo rimpallo con la maggiore potenza possibile così da farlo tornare indietro mille volte piu forte. I miei sensi mi parlano continuamente di te. Ho ancora quel vestito soffice che mi scivola delicato tra le dite. Ti ci immagino vestita. Già ti vedo. Con un gran cappellone di paglia te ne vai via con la tua bici in un sentiero di campagna.....sei candida, atletica. Misteriosa, poetica. Lo stringo quel vestitino, lo annuso, mi ci accarezzo piano...piano. E ti materializzi. Riduco le distanze. Lo porterò dietro oovunque andrò quasi fosse una reliquia. Si. Ma laica, di un'amore passionale. Di un'attesa che si scioglie nell'intensità dell'incotro. I nervi si rilassano.....la mente freme al pensiero.

VITA SONNOLENTA E RIFORME CHE NON VANNO...

Gli ultimi giorni sono trascorsi piuttosto sonnolenti,ma, la cosa più brutta è che anche quelli successivi sembra passerranno altrettanto soporiferi. Ci sarebbe l'ansia di una serie di esami, momenti di tensione e di confronto tra due menti. Tu da una parte, con le tue incertezze mezze confermate dall'ansia stampata sul volto dei tuoi colleghi, compagni di sventura. C'è il professore, autorità nel suo settore disciplinare, luminare che segna col terrore il suo territorio intellettuale. Emissario di scienza e di giustezza s'impone all'uditorio. Ci sarebbe tutto questo....in realtà niente c'è e pochi,anzi, nessuno ne lamenta l'assenza. C'era un professore che sosteneva che la comunicazione informativa autentica è quella tra professore ed alunno. Immersi in una lenta e lucida condivisione di valori, ideali. Storia che ti attraversa e ti infiamma. Io mi sento poco infiammato, ancora meno irritato dal "sistema" dell'istruzione. Ma quale pathos, quale empatica pedagogica....siamo una massa di coscienze spente che lamenta una lotta che non ha il coraggio di affrontare. Ci accontentiamo di poter dire che nel nostro piccolo giardino incantato siamo felici o, al peggio, ci sentiamo spesso piuttosto bene. Ma finisce tutto li dove, invece, dovrebbe iniziare qualcosa. Non mi aspetto niente di sessantottino,ma, quanto meno, una seppur lieve presa di coscienza mi spingerebbe già a cambiare la mia idea sul mondo e sulle sue possibilità evolutive. Riesco a trascorrere sempre meno tempo in facoltà perchè non respiro l'aria che vorrei sentire, non vedo le persone e le faccie corrucciate sui libri che mi aspetto sempre, come un rinato all'infinito, di ritrovare. Ed ogni volta mi illudo. Qui si parla di nuove tecnologie che, tra l'altro, appassionano anche me. Tuttavia ho la vaga impressione confermata dai miei stati d'animo che per correre dietro al progresso ci siamo persi un bel po di bagagli essenziali.....e non ci siamo nemmeno preoccupati di tornare indietro a riprenderli....Roba importante, beni di lusso,,da cassetta di sicurezza. Valori, passione, coinvolgimento. La mia generazione (per non parlare di quelle successive!!!) ha saltato delle tappe insaltabili ed inriproponibili nel corso della vita. Vedo connessioni neurali prive di ragionamento meditato, lungo, attento. Vedo che le cose che dovrebbero essere portatrici sane ed ispiratrici prime di senso....hanno, per prime, perso senso. Come in una specie di "Trionfo della morte" (quadro della fine del seicento..credo), vedi dinnanzi a te valori violati, mamme stuprate col bambino in grembo...vedi il caos ordinato che la morte porta con sè..E, allo stesso tempo, massimo esempio di distruzione e di una meravigliosa costruzione creativa che risorge dalle sue stesse ceneri sedimentate nel terreno invischiosito dal sangue di quei morti, di quei corpi, di quelle unicità irripetibili. Mi sembra che tutto faccia parte dello stesso discorso sul rifiuto che diventa norma, il tabù che si rovescia nel suo opposto. E lo fa davanti a tutti,mentre, restiamo sorprendentemente ammutoliti. Privi di una parola che, come rifiuto improduttivo, usiamo quando non serve con parole poco espressive di per sè, o, perchè pronunciate in contesti poco significativi. Bene, tra i contesti poco significativi, devo metterci la famiglia, il lavoro, la scuola, l'unversità. Se, in quegli ambienti, parli di lavoro, maturazione, creazione di coscienze vivaci, discipliante alla riflessione.....sei guardato male. Usi termini poco familiari, anzi, desueti. Il mondo si rovescia e tu non puoi non rovesciare il tuo cervello, il pensiero prepotente che da esso trabocca....Ma, così facendo, rovesci anche la realtà o, ne produci una visione rovesciata e rassicurante (e rovesciata perchè rassicurante!) che è, tuttavia, solo tua....Vostra!!!....Ci manca una sensazione autentica.....un trauma violento ed indelebile.Da lì solo saremmo potuti rinascere come generazione, società, collettivo,individuo...

LA SATIRA (che fa pensare) DI ORWELL.....

Sono appena riemerso da una full immersion in La fattoria degli animali di George Orwell. Bellissimo libro di storia, fantasia, attualità cogente e, a tratti, sana umanità. La terribile storia della Russia rivoluzionaria delle prime decadi del novecento ripercorsa con un fare fiabesco e straniante,ma, con effetti di lucida analisi della realtà, degni di ogni buona straniazione dal testo, dalla Storia trattata. Storia di uomini/animali, la storia che mescola in un coacervo indistinto l'uomo e l'animale,alla fine, doppia faccia della stessa, terribile medaglia. Puntellata da bassorilievi di depravazione, deprivazioni aberranti, lotta dell'uomo per l'uomo che, alla fine, si trasforma in marxiana lotta dell'uomo sull'uomo in un permanente quanto vagamente triste tentativo di sopraffazione..."homo homini lupus" hobbesiano ritorna. Una Russia devastata dalla più tragica esperienza di socialismo scientifico che il paese, l'europa, il mondo ricordi. Ma nella figura dei maiali totalitari ci ho visto un prepotente richiamo a tutte le logiche totalitarie che, ancor prima di essere una forma istituzionalizzata di potere politico, è parte della fisiologia dell'uomo che richiama, accondiscende alla propria natura bestiale...."animale sociale", ma, anche feroce predatore d'uomini e di cose. Ci ho visto Hitler nel fiscido, "umano" porcellino Napoleon che, con un golpe degno di ogni regime militare e totalitario, riporta ad un apparente ordine la fattoria degli animali, chiudendo la fase rivoluzionaria ed aprendo un triste periodo di barbarie, fame e rabbia collettiva....si ritorna alla vecchie ed odiata fattoria "Padron"ale... Ci ho visto la politica moderna, certo meno visibilmente "maiala" che in passata,ma, dagli effetti altrettanto deleteri per il sommo ed inalienabile bene comune; ancora oggi elevato a vessillo di battaglie combattute nell'interesse di tutti e di nessuno. Gli altri, la società, l'intelligenza collettiva, a seconda del periodo storico, sono sempre stati individuati come corpi indistinti e deformi per conto dei quali combattere, inveire, lottare. Ma, alla fine, tirando le somme del passato come del presente, le cose sembrano esser cambiate poco. Niente in confronto ai proclami rivoluzionari che nel tempo sono fioccati. L'Internazionale, la globalizzazione del malcontento e della lotta per una giustizia sociale diffusa, per un progetto di espansione di un bene comune planetario. Fallimenti, tragiche delusioni. Le stesse, concenti delusioni che quegli animali dallo sguardo tanto umano, provarono alla vista di un gruppo di uomini e maiali azzuffarsi per motivi di gioco, poco dopo aver stipulato un "solenne" accordo di non aggressione reciproca. Gli uni erano indistinguibili dagli altri, i maiali su due zampre scimmiottavano gli uomini. Litigiosi e chiassosi, striscianti e cani come animali.....porci!!.

VOLA VITA URBINATE BIANCA......E NERA!!!

Oggi, 26 maggio....si ritorna tra i banchi. Libretto in mano, penna sudaticcia, un pò di tensione. Sono passati la bellezza di cinque mesi dall'ultimo banco di prova. Si riparte da zero, ahime!!!. Piuttosto frustrante, gli altri sono sempre più avanti di te per quanto possa sforzarti di accelerare i tempi. C'è sempre qualcuno che corre al doppio della tua velocità. Vorresti non averci a che fare,ma, sono sempre davanti ai tuoi occhi. Mi sento un pò annoiato, un pò frustrato. Non dovrei. Vabbe.. Intanto, clamorosa notte bianca ingoia/tristezza. Alcool, balli e canti, fischioni e cornamuse...davvero una bella serata, quasi non sembrava di essere ad Urbino. Intanto, tenti di fare progetti o, almeno, mini progettini per ridurre l'incertezza del futuro, complessità della vita...non solo di Luhmann,ma, anche la mia...non mi posso affatto lamentare. Felicità passeggere, gioie ansione di scappare via, dubbi, incertezze. E, in mezzo a tutto questo, gli esami, le prove di vita che vita non sono...meno male. Sto trattenendo il mio carico di odio verso questo modo di concepire didattica, cultura ed università per vomitare tutto addosso al professore di tecniche di relazione (mio prossimo impegno accademico). L'università come non luogo di socializzazione, come marketing d'ateneo. Altro che non contigenza. Tutto fanno tutti, quindi, o le cose sono fatte male, o, noi verremo fuori fatti davvero male....bivio evolutivo.... I valori, l'argomentazione ragionata, la digestione intellettuale, la lunghezza dei tempi di apprendimento..Ma dove? quando?....Tutto questo valeva una volta...come il vecchio, vecchissimo discorso sulle potenzialità aggregative dei partiti, centri di socializzazione secondaria, plurivalente..Non più...Il paradigma che nutre le dinamiche di informazione contingente, la pubblicità, la tempistica, l'emotività interpellata continuamente, stanno divorando tutto e tutti, istituzioni comprese. Internet ci salverà? boh!!!!. Intanto ci godiamo lo spettacolo terribile del pieno dispiegamento del paradigma shumpeteriano del mercato che fagocita.....Lo studio, l'educazione (accademica, scolastica) è sempre più un rapporto tra un prestatore d'opera ed un cliente piu o meno soddisfatto..la politica è la scelta dell'elettore/consumatore nel mare magnum del mercato dei partiti. Chi mantiene le promesse che mi ha fatto, si guadagnerà il mio voto, il mio soldo/accordo......

INCIVILTA' SENZA QUARTIERE E SENZA PARCO...

Ti capita spesso, specialmente se sei di Napoli, di entrare in contatto con notizie, fatti, persone che ti trasportano, anche solo virtualmente e senza conseguenze, nella parte più terribile di una città che nell'allargamento a dismisura della propria provincia ha incontrato l'inizio della propria fine. Fatti di violenza, storie di abbandono...genitoriale, istituzionale. Bambini che crescono in fretta...troppo. Gente senza regole, degradata, senza limiti...bambini che non discernono il bene assoluto dal male assoluto....Condizioni di stato di natura senza margini di miglioramento...L'ho visto alla tele da sempre...Come tutti, ci sono cresciuto permeato da racconti di vita drammatici...di coetanei piccoli, piccolissimi trattati (mediaticamente, giurisprudenzialmente) come assassini di esperienza, killer di lunga fama...Realtà che guarda dalla prospettiva protetta, comoda del filtro televisivo, del filtro fatto della pelle, del sangue, della carne degli altri...Gli "altri" sono tutti gli innnocenti depressi, frustrati per la volontà di civilità che non produce risultati, non cambia affatto la realtà. Quella minoranza stanca, che vota sinistra, che non si nega niente anche se è impaurita, sfibrata da tanta tensione secolarizzata, accumuluta, trasmessa di generazione in generazione.....Proprio spinto dalla volontà di non volermi negare niente. Riappropriarmi degli spazi pubblici devastati dall'incoscienza, da una cattiveria tollerata e spacciata per bene....quasi... Si rischia....ed io e i miei amici abbiamo proprio rischiato. Su tutti...io....investito da un motorino potente in corsa..praticamente fermatosi solo dopo aver colpito la mia faccia, il mio corpo. Mi sincero delle condizioni del conducente (io!!!!) del mezzo, rovinato a terra...Ospedale, medicazione, spavento per un pò..lucidità, riflessione...Mi ripassa nella mente non tanto quel motorino non visto che mi piomba addosso...quanto la faccia del ragazzino che lo conduceva..assolutamente inconsapevole del danno che avrebbe potuto procurare...procurarmi....procurarsi!!! Questo mi sciocca davvero, l'incoscienza perseverante, radicale, ortodossa...Nella faccia di quello zingaro, figlio della strada più losca e terribile. Quel buio, quella angosciante assenza di luce l'ho letta nel suo sguardo confuso ed impaurito....Ho visto in lui, gli occhi dei mandanti, dei piccoli spacciatori senza limiti, dei bulletti da liceo senza futuro, senza passioni reali...Voglia di morte che mi ha spaventato...Voglia di suicidio, di buttare la propria vita nel cesso e tirare con forza la catena...così giovani...così malleabili... Questo è il posto dove vivo e me ne vergogno non poco.....Le dimensioni della nostra arretratezza, dell'incapacità di fare realmente qualcosa per salvare queste anime mi sconcerta...mi avvilisce